Come riferito dal Giornale di Brescia, il TAR di Brescia ha respinto la richiesta di sospensione cautelare avanzata dal Brescia Calcio contro il Comune di Brescia riguardo alla titolarità delle strutture e delle installazioni dello stadio Rigamonti. Con l’ordinanza depositata il 6 novembre, il tribunale amministrativo ha stabilito che, in attesa della sentenza di merito, i beni oggetto della disputa rimangano nella disponibilità del Comune e del nuovo gestore, Union Brescia.
Il ricorso, promosso dal club di Massimo Cellino, chiedeva la sospensione dell’efficacia di una serie di verbali redatti dal Comune tra luglio e agosto, nei quali si attestava il passaggio al patrimonio comunale di numerose strutture dello stadio: tra queste le curve prefabbricate, i pitch box, gli sky box, le suite e gli impianti di illuminazione e videosorveglianza. Secondo il TAR, tali beni devono essere considerati migliorie – e non semplici installazioni temporanee o rimovibili – realizzate dal concessionario nell’ambito del contratto di concessione firmato nel dicembre 2019. Di conseguenza, per i giudici, “nei limiti della valutazione cautelare, il Comune sembra aver correttamente trasferito al nuovo concessionario beni ormai divenuti di proprietà comunale”.
La richiesta del Brescia Calcio di nominare un custode indipendente o di vietare l’uso delle strutture a Union Brescia è stata respinta: secondo il TAR, l’introduzione di un soggetto esterno nella gestione dello stadio potrebbe interferire con il regolare svolgimento delle attività sportive e ridurre l’efficacia della concessione. La vicenda si inserisce nel contesto del più ampio contenzioso avviato dal club di Cellino contro la revoca della concessione dello stadio Rigamonti, dichiarata dal Comune con un provvedimento datato 30 giugno 2025.



Al nostro prefetto piacciono leReunion delle braccia alzate di piazza Vittoria
Ci siamo tenuti gli sky box ma il sardo si è tenuto il brescia calcio…e se l’è mangiato.
Ora abbiamo gli sky box e l’union… ma chi se ne fotte. Io volevo il Brescia (in qualsiasi categoria) e forse non lo avrò mai più.
Gnari io vengo allo stadio sempre, manco mai.. ma non ce la sto facendo a farmela passare….mi manca il mio brescia porca troia!
17🫏
non vedo il problema in caso di restituzione dei box farei ricostruire a cellono tutti i gradoni in cemento precedenti
Jajajaja, rimani in Sardegna che è meglio
…..hem…spiaze….😂 #17 🤡
Per tutti quei babai che dicono che solo a Brescia si è cambiato nome a un’altra squadra eccetera eccetera leggete. Unica differenza che loro hanno recuperato tutto quasi subito. Per noi ci vorrà più tempo ma torneremo ad essere il Brescia. Union è solo una cosa provvisoria. 2018 – Il 18 gennaio, il Vicenza Calcio S.p.A. viene dichiarato fallito e conclude la stagione in esercizio provvisorio. Il 31 maggio, subentra il Bassano di Bassano del Grappa, che rileva i cespiti della vecchia società all’asta di liquidazione, cambiando denominazione in L.R. Vicenza Virtus S.p.A. e trasferendo la sede sociale a Vicenza.
Certo e il vicenza non e’ stata certo l’unica, molte squadre nel corso degli anni sono rinate grazie alla ridenominazione di una societa pre-esistente e/o fusione di due squadre, senza usare il comma 10, ad esempio: -vicenza (2018): dal bassano -pistoiese (2024): rinata grazie all’aglianese -foggia (2019): rinato grazie al cerignola -catania (2004) -siena (2004) -pro patria (2009) -cesena (2018): rinato dal romagna centro, riparte dalla d -spal (2012): rinata dalla giacomense, riparte dalla c2 -treviso (2009) -mantova (1994): rinato dal 3B porto partendo dalla promozione, (2010): rinato dal nuvolera, partendo dalle d -napoli (2004), ripartendo dalla C1 -bologna (1993)… Leggi il resto »
Vallo a spiegare a certa gentaglia che continua a scrivere falsità