Aimo Diana ha tenuto la conferenza dell’antivigilia per la partita di domenica al Nereo Rocco contro la Triestina.
“E’ una partita piena di trabocchetti; mister Tesser lo conosciamo bene e ci mette molta esperienza, fa sempre buone cose. Nonostante abbia perso lunedì scorso, la Triestina è una squadra viva con giocatori molto importanti. E’ chiaro che per loro ogni partita è quasi la partita della vita per quello che stanno patendo con la penalizzazione.
Noi scenderemo in campo con grande consapevolezza e avremo bisogno di valori morali molto forti.
Su Maistrello aspettiamo oggi la risonanza e vediamo cosa viene fuori. Per Vido è una lesione di primo grado: roba piccola, si è fermato in tempo. Domenica non avremo nemmeno Spagnoli perché ha avuto un problema oggi.
Siamo a venerdì e non ho tempo per preparare altro e altri moduli. Giocheremo una partita undici contro undici; l’assunzione delle responsabilità è di tutto il gruppo, soprattutto in queste situazioni di emergenza. Abbiamo giocatori che ci hanno dimostrato di poter giocare in ruoli non proprio adatti; stringeremo i denti, ma non creiamo alibi. Adesso tutti dovranno dare il loro contributo in un momento di difficoltà numerica.
Non sono preoccupato da questo, sono solo dispiaciuto per questi ragazzi che non vedono l’ora di giocare. Spesso quando si arriva a novembre capitano queste cose: il numero di infortuni si alza, cambiano i campi e le condizioni climatiche; in questo periodo arriveranno anche maggiori squalifiche con il numero di partite che sale.
Giocare alle 12:30 non è un problema: io ho già uno storico importante negli altri anni. Basta alimentarsi bene, per non avere problemi verso le due di pomeriggio. L’anno scorso abbiamo giocato due-tre volte a quell’orario: salteremo la colazione e con un pranzo abbondante verso le nove e mezza penso arriveremo nelle migliori condizioni. Poi per i ragazzi 12:30 o 14:30 non cambia nulla.
Di Molfetta rientrerà settimana prossima; si è reso necessario fermarlo una settimana in più per non incorrere nuovamente in questo tipo di infortunio.
Rimango convinto del mio pensiero sulla Coppa Italia. Giocheremo il 26 novembre, magari nel frattempo avremmo recuperato qualche pedina. Credo che giocare a San Benedetto davanti a 10-12mila persone sia un motivo di vanto e anche i miei ragazzi quando hanno visto lo stadio così pieno, non vedono l’ora di scendere in campo.” Poi non sappiamo come arriveremo a quella partita; io non guardo cosa pensano gli altri, come il Vicenza che è quasi contento di essere stato eliminato.
GIani è recuperato e può iniziare dal primo minuto; vedremo l’autonomia che avrà. Valente lo conosciamo bene e abbiamo aspettato il momento giusto senza mettergli pressione. Si è conquistato maggiore considerazione, possiamo fidarci a metterlo dentro. Sembra più vecchio dalla corporatura, ma è giovanissimo: sappiamo che possiamo anche cavalcare il suo entusiasmo.”



TUTTI vecchi e logori, tutti rotti. Grazie Pasini per la figuraccia. Mediocre campagna acquisti fatta da te in prima persona.
Aimo, a questo punto, metti Sørensen in attacco: lui va’ dentro in porta col pallone … Sorensen valente coppia d’attacco !!!
Abbiamo tutti gli attaccanti in giande ma si può
3 punte su 4 indisponibili..ottimo!!!!!!e purtroppo l.inverno vero con i freddi ed i campi pesanti deve ancora venire….mah!!!forza Leonessa
Occhio a fare le scale anche,sia mai che parta un crociato