Si diradano alcune nubi nel cielo toscano. La strada verso la salvezza resta lunga, ma il successo della Banca Valsabbina Millenium contro Il Bisonte Firenze, risolto al tie-break e con i primi punti in classifica, è il segnale atteso: le leonesse sono vive e pronte a lottare per vincere. Soprattutto grazie a un muro-difesa lucido e intenso come quello di ieri sera, con una Mihaljevic finalmente all’altezza del campionato e dalla panchina le risorse per gestire le situazioni critiche, come ha fatto Andjelka Novosel quando il quarto set sembrava favorire le padrone di casa. Tecnica e atletismo contano, e la Millenium li ha espressi, ma i due punti ottenuti sono soprattutto mentali, un risultato essenziale per proseguire con maggiore fiducia in un campionato che, dopo le prime tre sconfitte, appariva irraggiungibile.
Non mollare mai: le leonesse iniziano bene con un +4 costruito al muro (14-18), vantaggio annullato da alcune imprecisioni in attacco: Nardelli e Olivotto sbagliano, Kavalenka dopo un buon ingresso fallisce un paio di contrattacchi, mentre la stessa mossa tattica di Firenze trova in Lokhmanchuk il fattore decisivo per il primo parziale. La rimonta subita non scoraggia Parrocchiale e compagne, che rispondono con un secondo set di carattere: serve coraggio in battuta e le bresciane lo mettono con Veneva per il 4-7. Olivotto e Markovic, subentrata a Modestino, fanno la differenza al muro contro una Firenze che non riesce più ad appoggiarsi con continuità a Cugno, mentre la ricezione bresciana annulla la battuta avversaria con un eccellente 61% di perfezione, permettendo a Nardelli di sfruttare ogni uscita in attacco.
Nel terzo set Firenze accelera in battuta e, senza una ricezione perfetta, emergono le difficoltà bresciane in posto -4: Veneva e Nardelli realizzano 3 attacchi vincenti su 14 tentativi, mentre Mihaljevic cerca di trascinare le leonesse; quando emerge il piano di gioco della Millenium, il muro toscano sorveglia con attenzione l’opposta croata, e il contributo di Acciarri si rivela decisivo in battuta. Con le spalle al muro e in svantaggio anche nel quarto parziale contro il muro fiorentino, Solforati e le leonesse mantengono la partita aperta: Novosel entra con la lucidità necessaria per superare il blocco avversario, mettendo a segno 6 punti, e insieme a Mihaljevic valorizza il lavoro di muro e difesa. La sfida si decide al tie-break, dove Mihaljevic prevale su Cugno; le leonesse chiudono con l’attacco vincente di Novosel. Domenica, a Montichiari, arriva Macerata per un altro delicato scontro salvezza.


