A centrocampo, aspettando il nuovo tassello che arriverà a completare il mosaico (e le rotazioni a gara in corso), una soluzione in più per Diana già c’è ed è fatta in casa. Deriva dalla versatilità del capitano: Balestrero, trent’anni, una carriera lunghissima su tanti campi d’Italia, leader anche in virtù della tanta gavetta fatta, sa fare sia il difensore sia il centrocampista. L’acquisto di un centrale come Silvestri di fatto lo «libera», consentendogli di essere impiegato con continuità anche in mezzo al campo. Un ruolo che gli è congeniale, un’arma in più non indifferente per l’allenatore dell’Union Brescia, a maggior ragione in previsione di un campionato impegnativo.
Dalla difesa partirà invece il giovane Samuele Sina, classe 2007, senza cambiare categoria: resterà in Serie C, è destinato in prestito all’Ospitaletto.Per la porta, ci vorrà sicuramente qualche giorno di pazienza anche perché l’Union Brescia cerca un numero uno dal curriculum solido, un rinforzo in grado di garantire il salto di qualità. Stefano Gori, classe 1996, rimane in cima alla lista. Ora è svincolato, la sua ultima stagione allo Spezia è un bel biglietto da visita. Vorrebbe restare in B, ma Brescia in C non è una piazza come le altre: difficile, ma si può fare. Francesco Bardi e Matteo Pisseri sono più di semplici alternative.
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