Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’ha lasciato in salita, l’ha ritrovato in salita e la discesa è ancora lontana. Rolando Maran cerca con tutte le sue forze di trascinare il Brescia alla salvezza, traguardo minimo che a inizio stagione veniva dato per scontato. La partenza biancazzurra, del resto, era stata folgorante. Poi è iniziato il declino e la situazione è così delicata da far riflettere il presidente Massimo Cellino sull’ipotesi di un altro ribaltone in panchina.
A dieci giornate dalla fine tutto può ancora succedere, ma quel che è certo è che il Brescia si gioca tanto sabato sera contro il Cesena. Maran ha bisogno di un successo per rilanciare la squadra e, nel contempo, rafforzare la sua posizione, rimessa in discussione dalla sconfitta di Palermo.
La media punti del Brescia dopo sedici partite, quando Maran fu esonerato per la sconfitta di Catanzaro, era di 1,18 a incontro. La classifica recitava decimo posto a quota 19 punti. L’interregno di Pierpaolo Bisoli non ha migliorato il trend: sei punti in sette giornate, per una media di 0,86. Con il ritorno di Maran un mese fa è arrivata subito la vittoria di Carrara (1-2), poi ecco il pareggio con la Salernitana (0-0), la sconfitta col Sassuolo (2-0), il pari con il Südtirol (0-0), il ko di Palermo (1-0): un punto a gara. L’incubo play-out è dietro l’angolo, ma anche la zona retrocessione diretta non è lontana.
Non c’è più pace per una squadra che ha vinto due delle ultime ventuno gare e che non vince in casa dal 30 settembre (3-2 alla Cremonese): non invertire la tendenza a questo punto significherebbe sprofondare nel baratro. La salvezza passa dal Rigamonti.
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Cesena Mantova Reggiana le devi battere! per salvarti!
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