Come scrive Bresciaoggi, solo un anno fa la carriera del difensore aveva toccato il punto più basso. Colpa di quella marcatura errata sul colpo di testa di Meroni, a tempo scaduto, nella sfida di ritorno dei play-out contro il Cosenza al Rigamonti costata la retrocessione in C. Quel gol aveva pesato nella testa e nell’animo. Un attimo, uno solo ma sufficiente per minare la serenità dell’uomo prima ancora del giocatore. In suo soccorso, da vero leader, è arrivato Bisoli. Sotto il sole di Cesenatico la cura del capitano aveva iniziato a prendere forma prima ancora di conoscere l’esito della riammissione in Serie B.
Le lunghe chiacchierate sul bagnasciuga e sotto l’ombrellone erano poi proseguite in ritiro e nel corso dell’intera stagione. Il quotidiano confronto con il pilastro dello spogliatoio è stato la leva sulla quale Adorni ha costruito la sua rinascita. Dalle ceneri di un campionato andato male e finito anche peggio il difensore ha trovato la forza di riemergere e dimostrare le proprie qualità. In silenzio, con il lavoro Adorni si è preso la rivincita. Il ruolo di Maran Partito in panchina – solo 7 minuti disputati nelle prime 9 partite con la gestione di Daniele Gastaldello – il difensore è uscito alla distanza. Determinante è stato l’arrivo di Rolando Maran.
La gara della svolta è risultata essere la trasferta vittoriosa per 3-2 a Catanzaro quando Adorni è stato schierato nel cuore della difesa, centrosinistra lui che è destro di natura, insieme ad Andrea Cistana. Da quel momento, fino all’infortunio alla mano che gli ha fatto perdere le ultime 3 giornate di campionato, Adorni è sempre stato schierato titolare: 24 presenze con la gemma del gol dell’1-1 segnato al 94′ della sfida a Marassi con la Sampdoria.
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La coppia cistana adorni e la più forte della B speriamo che sia così anche il prossimo campionato
Ma qualche vecchio critico orgogliosamente non ammette l’evidenza che l’ultimo Adorni non è stato quello dei primi anni, non ci vuole molto per capirlo, se continuerà così potrà essere una risorsa per i compagni di reparto.
Oggi è il miglior difensore del Brescia. Meglio anche di Cistana. E non ammetto repliche.
Però ,
con una difesa così scarsa nell ultimo campionato siamo stati la
“ TERZA MIGLIOR DIFESA DELLA SERIE B “ ,
figuriamoci se eravamo una difesa “ forte “ .
Saremmo stati la migliore retroguardia d’ Europa .!
👍👍👍👍👍
Soprattutto se eravamo
Scarso come Papetti e Mangraviti 👎
Grande pilastro della difesa e segna pure
Non mi è mai piaciuto e continua a non piacermi
I grandi uomini dimostrano le loro capacità sul campo e superano le diffidenze. Grandissimo Davide, ha zittito tutti i critici.