Le difficoltà degli allenatori stranieri in B

Pierpaolo Bisoli ha espresso il proprio pensiero alla Gazzetta dello Sport, giustificando le difficoltà degli allenatori stranieri in B

La Gazzetta dello Sport intervista Pierpaolo Bisoli e chiede all’allenatore del Sudtirol un giudizio sull’esperienza di Blessin, Javorcic e Clotet. “Non conta la teoria ma la pratica, la conoscenza dei punti deboli delle squadre avversarie della differenza dei campi da gioco”.

In serie B gli allenatori stranieri storicamente non hanno mai inciso, un campionato che spesso pesca talenti dal calcio italiano, giovani che militano in Lega Pro e che richiede maggior tempra e capacità di adattarsi alle situazioni rispetto al calcio spregiudicato che si fa in Europa. In cadetteria spesso è il gioco speculativo ad essere più redditizio e quindi non tutti gli allenatori stranieri hanno la capacità di riadattare il proprio credo alle situazioni.

Insomma, meglio affidarsi ad allenatori navigati in grado di comunicare con efficacia e infondere fiducia soprattutto ai ragazzi più giovani.

Redazione

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2 Commenti
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CRIS
3 anni fa

gli allenatori stranieri o no, non centrano nulla se non gli dai una squadra all’altezza

Matteo
3 anni fa
Reply to  CRIS

Il Genoa la squadra all’altezza ce l’ha eppure con Blessin era un disastro.
Credo che Bisoli senior abbia credibilità per dire certe cose

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