Pierpaolo Bisoli ha espresso il proprio pensiero alla Gazzetta dello Sport, giustificando le difficoltà degli allenatori stranieri in B
La Gazzetta dello Sport intervista Pierpaolo Bisoli e chiede all’allenatore del Sudtirol un giudizio sull’esperienza di Blessin, Javorcic e Clotet. “Non conta la teoria ma la pratica, la conoscenza dei punti deboli delle squadre avversarie della differenza dei campi da gioco”.
In serie B gli allenatori stranieri storicamente non hanno mai inciso, un campionato che spesso pesca talenti dal calcio italiano, giovani che militano in Lega Pro e che richiede maggior tempra e capacità di adattarsi alle situazioni rispetto al calcio spregiudicato che si fa in Europa. In cadetteria spesso è il gioco speculativo ad essere più redditizio e quindi non tutti gli allenatori stranieri hanno la capacità di riadattare il proprio credo alle situazioni.
Insomma, meglio affidarsi ad allenatori navigati in grado di comunicare con efficacia e infondere fiducia soprattutto ai ragazzi più giovani.
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gli allenatori stranieri o no, non centrano nulla se non gli dai una squadra all’altezza
Il Genoa la squadra all’altezza ce l’ha eppure con Blessin era un disastro.
Credo che Bisoli senior abbia credibilità per dire certe cose