Le parole dell’ex centravanti in vista del match di Santo Stefano
L’edizione odierna del quotidiano Bresciaoggi propone l’intervista realizzata con Luca Toni, doppio ex di Brescia e Palermo.
LA PARTITA. “Sarà una partita molto importante per tutte e due le squadre. Il Palermo è in crescita ed è reduce da dei buoni risultati, il Brescia è in calo ma deve assolutamente vincere“.
CAMBIO DI ALLENATORE IN CASA BRESCIA. “Il cambio di allenatore può dare qualcosa in più a livello mentale, ma nel calcio di oggi secondo me ci sono troppi esoneri. Sarebbe bello vedere più fiducia nei progetti che vengono portati avanti senza cedere alle prime difficoltà“.
ZAMPARINI E CORIONI. “Sono stati due intenditori di calcio, ma allo stesso tempo erano molto diversi tra di loro. Corioni era molto presente, era passionale e spesso si fermava a parlare con i giocatori. Zamparini era meno presente al campo e si faceva vedere quando le cose non andavano bene“.
L’ESPERIENZA A BRESCIA. “Ho avuto la possibilità di crescere molto al fianco di grandi campioni. Penso a Baggio, a Guardiola e a Mazzone che come allenatore mi ha insegnato molto. Quella squadra oggi potrebbe giocare tranquillamente l’Europa League. Forse, senza esagerare, anche qualcosa di più. Il livello tecnico era elevato, purtroppo non siamo mai stati al completo e arrivò anche la morte di Vittorio Mero“.
DOPO LE RONDINELLE IL PALERMO. “A Brescia arrivai per sostituire un mostro sacro come Hubner e non fu facile. Non mi sono subito accettato, mentre nella seconda stagione arrivò l’infortunio al ginocchio e d’accordo con la società, decidemmo di separarci. Il Palermo, nonostante fosse in Serie B, è stata la scelta giusta perché da lì mi sono rilanciato“.
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Sempre in terra.. sempre
No. Gli facevano fallo e non glieli fischiavano. È diverso!!!!
e’ maturato dopo, a brescia si buttava appena lo toccavi e perdavamo un casino di occasioni in attacco. hubner non si buttava, sfondava.
in quel periodo aver perduto il bisonte e’ stato da matti, per andare dove, al piacenza, non a una grande squadra….. poi toni cosa e’ diventato dopo niente da discutere.
Mi spiace ma non concordo affatto. Forse non ricordi il primo anno. Con Baggio fuori giocava come unico terminale e non cadeva mai… solo che come ricorda Pier a brescia si fidchiava anche Pirlo. E Toni era entrato nel mirino dei grandi esperti bresciani che criticano a prescindere. Evidentemente anche tu eri di quel gruppo lì.
E poi Hubner aveva caratteristiche diverse da Toni… non comparabili
lucio mi fai sempre le morali sulla scoperta dell’acqua calda. hubner certo che aveva caratteristiche diverse ma chi ha ordinato di giocare con una boa, che ripeto in quel periodo cadeva spesso e i fischi non miei erano per quel motivo. esempio tare in quel ruolo e in quel tipo di gioco ha fatto molto meglio sia per gol, ma per il lavoro a baggio che e’ stato tanto. dire che toni e’ maturato dopo non penso di aver detto fesserie e pure che era quasi sempre in terra che in piedi. e hubner con baggio e baggio con hubner… Leggi il resto »
Qui tutti fanno a gara a dire di sapere fatti ad altri ignoti… ma non io. Mi limito a scrivere quello che vedevo e vedo. Toni era sempre in terra? Ovvio… subiva fallo e non glieli fischiavano… ed era palese dagli spalti. Siccome stava antipatico era una sequenza di fischi ingiusta. Questa era la mia idea… detto questo la morale non la faccio a nessuno. Buon Natale.
Solo brescia ⚪️🔵
Forza🤍💙
Io solo per il Brescia punto
Un grande bomber
Sempre in terra dai da brao
Non ricordi perché gli capitava… visto che gli era chiesto di fare la sponda a Baggio…
Anche questo è vero, però io personalmente mi tenevo il bisonte.
Per carità, Hubner era un ottimo attaccante, ma aveva caratteristiche diverse e non era adatto a fare il centravanti boa. Resta il fatto che Toni ha poi vinto coppe scudetti e un mondiale……
Tutto giusto, sicuramente non era da fischiare, ma si sa , fischiarono anche Pirlo.
Se penso alle assurde e cattive critiche piovute addosso a Toni quando giocava a Brescia mi viene ancora rabbia. Un calciatore che il primo anno fece faville e che poi, a causa di un grave infortunio, faceva tanta fatica a riprendersi ma veniva fischiato al Rigamonti : indecente! Poi, la storia, ha parlato per lui.
Bravo!!! Concordo pienamente e confermo quanto scritto da te