Sono nove le reti incassate negli ultimi 270 minuti. Un allarme rosso per il pacchetto arretrato che adesso non può più sbagliare
La media di tre gol incassati nelle ultime tre partite (per un totale di 9, in 270 minuti) accende un riflettore sul cuore del problema biancazzurro: la fase difensiva.
Gli errori palesi, grossolani visti nel primo tempo di Cagliari (in maniera persino più evidente rispetto agli incontri precedenti) hanno messo in luce l’atteggiamento un po’ svagato di alcuni elementi.
Da un lato Andrea Papetti, protagonista del brutto pasticcio sull’1-0 che ha persino coinvolto Lezzerini. E poi Alexander Jallow alle prese con l’ambientamento al campionato italiano. Proprio il terzino destro sta dimostrando delle doti fisiche degne di nota ma il tatticismo esasperato dell’Italia calcistica richiede tempo per essere assimilato. E anche l’apprendimento della nuova lingua non aiuta.
Dunque oggi più che mai è atteso il ritorno in campo di Andrea Cistana. Il faro della difesa è out dalla seconda giornata, dallo scontro di Frosinone con il proprio compagno di squadra Luca Lezzerini. C’è speranza di un suo rientro imminente visto che a Cagliari si è seduto in panchina.
Insomma, un punto fermo che possa riportare ordine ad un reparto un pochino allo sbando.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Non mi piace puntare il dito su Papetti,ottimo ragazzo buon difensore in prospettiva, l’errore è averlo responsabilizzato troppo dopo 2 anni di inattività.
Per il resto Mangraviti non è un terzino, jallow sembra non adatto al campionato italiano, il portiere erano anni che non giocava.
Bisoli un disastro, non si propone sbaglia passaggi facili e non riesce a filtrare più nulla.
Per l’attacco bisogna ricordarsi di Torregrossa in coppia con Donnarumma e poi fare i paragoni con quello che abbiamo.
Vero: Torregrossa e Donnarumma…. Peccato che allo stadio per anni il primo era considerato un brocco. A Brescia riconosciamo le qualità dei giocatori solo quando sono andati via; e lo facciamo, strumentalmente, per criticare chi c’è oggi, salvo poi rimpiangerli.
In ogni caso è vero: Torregrossa e Donnarumma erano fortissimi. Ciao.
Ah, un piccolo ricordo. Anni fa si diceva di Zoratto che era un disastro, non proponendo più e non essendo più in grado di fare filtro. Ergo: andava venduto. Fu ceduto al Parma e vinse la Coppa delle Coppe più altre cosette di contorno. Ma è un esempio tra i tanti. Ri-ciao.