Il direttore sportivo del Perugia Marco Gianniti ha rilasciato dichiarazioni al veleno contro l’arbitraggio di Brescia
La rabbia in casa Perugia nel post partita era visibilmente molto forte. Il direttore sportivo degli umbri ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mancato intervento della tecnologia che, secondo lui, avrebbe potuto cambiare l’esito dell’incontro.
Queste le sue parole: “Io penso che in tre giorni, e non in tre anni, siano successe delle cose molto gravi, mi sto riferendo alla partita con il Benevento e a quella con il Brescia. Faccio una premessa: a inizio dell’anno abbiamo avuto una riunione con gli arbitri in cui ci hanno spiegato come avrebbero usato il Var, e ci hanno detto che è un supporto tecnologico per aiutare l’arbitro. Bene, siamo alla 27° giornata e mi chiedo come si possano vedere due situazioni di pensiero completamente opposte da parte del Var. Se questo è uno strumento in aiuto dell’arbitro, come siamo stati richiamati noi contro il Benevento quando eravamo quasi negli spogliatoi, a Brescia ci sono stati tre episodi in cui il Var non ha fatto il suo dovere. Sto parlando della gomitata su Olivieri a gioco fermo dopo venti secondi, del piede a martello di Bisoli sullo stesso Olivieri, situazione in cui il regolamento prevede rigore ed espulsione, e infine l’episodio al 94′. Ma la cosa che fa più male è: perché in casa con il Benevento veniamo richiamati dal VAR, mentre con il Brescia non si sono nemmeno mai degnati di fermare l’azione un secondo per valutare gli episodi e vedere se servisse l’intervento della tecnologia?”


