In trasferta è record di gol subiti

In trasferta, lontano dal Rigamonti, l'Union Brescia non ha ancora incassato gol: un record per la categoria.

Tre trasferte, zero gol subiti: questo dato descrive meglio di ogni altro la solidità del Brescia di Eugenio Corini, capace di trasformare ogni viaggio lontano dal Rigamonti in una prova di forza. I biancazzurri sono, insieme alla Roma di Gian Piero Gasperini in Serie A, l’unica squadra professionistica italiana a non aver ancora incassato reti in trasferta. Allargando lo sguardo ai principali campionati europei, il gruppo si restringe ulteriormente: soltanto il Lione, in Ligue 1, può vantare lo stesso risultato.

Si tratta di un piccolo club esclusivo in cui il Brescia è entrato attraverso tre partite diverse per sviluppo e risultato, unite dalla stessa certezza: la porta di Zacchi è rimasta sempre inviolata. La vittoria per 1-0 a Crema sulla Pergolettese, il pareggio per 0-0 al Briamasco contro il Trento e il netto 4-0 contro l’Alcione Milano compongono un percorso da 7 punti, con 5 reti segnate e nessuna incassata. La sensazione, trasferta dopo trasferta, è quella di una squadra capace di soffrire quando serve e di non concedere occasioni facili agli avversari. Si tratta di un passo avanti significativo rispetto alla passata stagione.

Dopo i primi tre viaggi lontano dal Rigamonti del campionato 2025/26, il Brescia aveva subito 2 reti. La prima, il 13 settembre a Meda contro il Renate: Delcarro aveva portato avanti i padroni di casa, prima della rimonta biancazzurra firmata Maistrello, Spagnoli e Cazzadori, per l’1-3 finale (con il Brescia che al 36’ della ripresa era ancora costretto a rincorrere). La seconda, più dolorosa, a Verona contro la Virtus: Di Molfetta aveva sbloccato il match su rigore, ma Toffanin aveva trovato il pareggio al 7’ di recupero per l’1-1 conclusivo. Quei due gol subiti mostravano già allora quanto potesse essere sottile il confine tra una trasferta vincente e una gara destinata a lasciare rimpianti.

Oggi il Brescia sembra averlo spostato più avanti. La solidità parte da Zacchi, sempre presente tra i pali, e si appoggia a Silvestri e Sina, due pilastri della difesa capaci di assicurare fisicità, attenzione e continuità. Sina, inoltre, non si è limitato a difendere: è stato determinante anche nell’area avversaria, segnando nel recupero il gol che ha permesso al Brescia di espugnare Crema.

Mentre club più blasonati hanno già ceduto l’imbattibilità esterna — con reti subite da Lazio, Cagliari e Frosinone in Serie A, Manchester City, Leeds, Everton e Fulham in Premier, Celta Vigo nella Liga, Bayern Monaco in Bundesliga, Ajax in Olanda e Porto in Portogallo — il Brescia continua a viaggiare con la porta chiusa. È una statistica che, pur non assegnando punti, dice molto di una squadra che ha trovato nella fase difensiva una delle proprie certezze. Tre trasferte, tre prove di carattere e nessuna crepa: il muro biancazzurro, per ora, non conosce confini.

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