Resta in contatto

L'angolo dell'avversario

Qui Parma, Iachini: “A Brescia ho vissuto anni belli, servirà gara perfetta”

L’allenatore del Parma in conferenza stampa: “Ho bisogno di tempo, mi scoccia un po’ non averne. Ma siamo ancora in fase di valutazione”

E’ chiaramente ancora in corso la valutazione che Beppe Iachini sta facendo, del Parma, dei suoi giocatori, della situazione pesante che ha ereditato: “Mi scoccia non poter lavorare di più su alcuni concetti, ripetere meccanismi nella fase di possesso e di non possesso aiuterebbe, ma il tempo per il lavoro non ce l’ho. Saranno fondamentali i dettagli, bisogna portare tutto il gruppo ad avere determinate conoscenze“. 

Ma il campionato corre. E il tempo per pensare non c’è. Neanche al mercato, neanche ai fuori rosa. “I regolamenti ci dicono che non possono essere reintegrati, chi è fuori è fuori, a gennaio vedremo che cosa fare. A oggi, anche pensandolo, non si può fare. Ho conosciuto Krause, il presidente ci tiene, è attaccato alla squadra. Vuole fare bene, ha trovato questa prima stagione e mezza non tanto positiva. Io lo voglio aiutare in questo percorso di crescita che porterà il Parma, spero, dove merita di stare. Stiamo costruendo, siamo all’inizio di un nuovo percorso. Solo con il lavoro crescono tutti gli aspetti“.

Ma Beppe reclama del tempo per infondere nella testa dei suoi le sue idee. “Peccato che non ce ne sia – ribadisce – perché siamo tornati da Como alle 2 di notte, ieri ho visto la squadra e abbiamo fatto lavoro di scarico, abbiamo avuto un giorno in meno di riposo e abbiamo fatto veramente poco poco. Ci mancano dei calciatori, come Balogh, Coulibaly e Mihaila che non saranno convocati. Ma non possiamo permetterci di pensare ad altro che non sia la partita. Il Brescia è avversario forte, sta in alto, ha giocatori di grande qualità, bisognerà cercare di fare una gara perfetta, Pippo Inzaghi è un allenatore bravo, lo conosciamo. Ha forgiato già la sua squadra, io avrei voluto fare di più, ci sarebbe stato da fare un po’ di più. Ma non ho avuto il tempo“.

Intanto a Como si è visto qualche miglioramento: “Mi è piaciuto che chi è entrato lo ha fatto con il piglio giusto, in questa squadra sono tutti titolari. E’ una cosa che sto cercando di far capire ai ragazzi. Inglese?  Mi è capitato in passato di lavorare e rigenerare calciatori, mi è successo con Pozzi alla Samp, con Caracciolo al Brescia. Poi hanno fatto tanti gol nel corso della stagione. Roberto come i suoi compagni ha dato grande disponibilità, voglia di voler incidere in questo campionato. E ha la potenzialità di fare più di venti gol. Ci credo. Va creata una squadra che sappia essere miglior difesa e fare tanti gol davanti. Ma per fare più gol non c’è bisogno di mettere più attaccanti, serve lavorare per accorciare distanze tra i reparti, per avere i tempi giusti nelle uscite. Per fare determinate cose. Tabelle? Non ne ho fatte, oggi ho delle problematiche, viviamo giorno per giorno. Abbiamo otto, nove ragazzi fuori che non sono disponibili. Qualche problema c’è. Quando recupereranno? Ce lo dirà lo staff medico. Dobbiamo diventare prima squadra, per fare questo ci vuole tempo. 

Adesso penso al Brescia: li ho vissuto anni belli, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. E’ stato un periodo importante della mia carriera, ma domani giochiamo a casa nostra, vogliamo fare una bella gara contro una squadra polivalente, che può fare molte cose. Possono giocare a cinque, possono fare un 4-3-2-1, con gli stessi giocatori possono interpretare vari moduli. Dobbiamo arrivare anche noi, con le nostre caratteristiche, a questo step. Bisogna essere imprevedibili, anche senza attingere ai cambi. Il Brescia ha un attacco forte, di grande qualità. E’ una squadra da prendere con le pinze, ma nello stesso tempo posso dire che noi siamo il Parma e dobbiamo fare la nostra partita“.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da L'angolo dell'avversario