Il Brescia ha già migliorato lo “score” 2017 e 2020 con ancora tre settimane a disposizione
Miglior mese e mezzo degli ultimi cinque anni per il Brescia, almeno finora: le Rondinelle hanno spesso sofferto il periodo di febbraio-marzo, coinciso con cambi in panchina e difficoltà nei risultati sul campo. Quest’anno il cambio Dionigi-Clotet è arrivato proprio con l’inizio di febbraio, dando il via a un buon approccio alla primavera.
2017 E 2018 – A marzo 2017 ci fu l’avvicendamento Brocchi-Cagni in panchina dopo un mese e mezzo terribile da 4 punti in 7 gare, e anche con il bresciano del Carmine in panchina la squadra chiuse il mese con due pareggi, dovendo aspettare Pasquetta per il primo successo con la capolista Benevento. Un anno più tardi lo score fu nettamente migliore, con 10 punti in 5 partite a febbraio (battendo Parma, Ternana e Foggia) e 5 punti in altrettante gare a marzo, compreso il successo decisivo con il Pescara a fine mese e il recupero per neve con l’Entella slittato a inizio aprile.
L’ULTIMO TRIENNIO – Annata della promozione con qualche brivido: nonostante una squadra formidabile, e un po’ di fortuna nei momenti decisivi, il Brescia di Corini ebbe un piccolo rallentamento a cavallo tra febbraio e marzo pareggiando con il Padova (in fondo alla classifica) e perdendo in casa con il Cittadella. Score comunque invidiabile di 17 punti in 8 gare nel bimestre, il migliore tra quelli analizzati, passando dal pari di Tremolada a Palermo e dalla contestata rimonta di Cosenza. L’anno scorso in A fa poco testo, con 1 punto conquistato contro l’Udinese (alla prima da tecnico di Diego Lopez) nelle 5 partite pre-Covid. Quest’anno il Brescia ha trovato 12 punti in 7 gare, coincidenti con l’era Clotet: ne servono tre tra Frosinone, Reggina e Salernitana per fare meglio del 2018.
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