Il Brescia ha utilizzato con grande parsimonia tutte le risorse di cui disponeva sul mercato. E alla fine il proprio allenatore è stato all’altezza della sfida.
Bresciaoggi dedica un approfondimento al proprio allenatore per aver valorizzato tutti i giocatori (molte giovani scommesse) che la società gli aveva affidato.
Rispetto allo scorso anno è cambiato tutto. Prima c’era Filippo Inzaghi già vincitore dei campionati con il Venezia e il Benevento poteva esibire un curriculum di tutto rispetto nonché aveva a disposizione un parco giocatori di primo livello. Pep Clotet si è dovuto ricostruire tutto da zero.
Galazzi, Garofalo, Lezzerini, Labojko (il ritorno), Niemeijer, Pace e la scoperta Jallow. Non tutti hanno trovato la titolarità fissa ma si hanno fornito il proprio contributo in queste cinque vittorie. Programmazione seria e un mercato concluso in anticipo rispetto alle premesse.
Anche qualche no come quei 3 milioni di euro rispediti al mittente, il Pisa, che chiedeva Moreo. L’allenatore biancazzurro afferma: “Inserisco i giocatori non per fare numero ma perché li ritengo in grado di fare ciò che chiedo“.
Bari è già in fermento per la partitissima di sabato ma questo Brescia affronta la trasferta con la mente sgombra, senza porsi limiti e con un grande valorizzatore di talenti, Pep Clotet.
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