Lo scorso anno il Brescia ha modificato il proprio atteggiamento in seguito alla sconfitta per 2-4 contro il Como. Si ripeterà lo stesso scenario?
Il Brescia quest’anno come lo scorso alla settima giornata è incappato in una brutta battuta d’arresto. Nelle ultime due uscite ha registrato un passo indietro rispetto alla qualità del gioco espressa. Da un calcio offensivo e propositivo la squadra si è ritirata a difendere il risultato e a pungere in contropiede. Un ricordo dell’ultima annata infatti anche Pippo Inzaghi partito per imporre il proprio gioco alla settima giornata era incappato in una sconfitta 2-4 contro il Como che ne aveva mitigato la voglia di dominare l’avversario.
Rispetto a un anno fa il gruppo è molto giovane e gli unici trentenni sono Benali, Adorni e Viviani. Quindi è normale che dopo la scoppola di Bari l’obiettivo fosse non incassare molti gol e strappare almeno un punto.
Insomma evitare che si amplificasse la crisi. Anche perché adesso il Brescia ha dinanzi a sé un tour de force proibitivo: Cagliari, Venezia, Genoa. Ma il 29 ottobre Clotet e i suoi ragazzi scopriranno quale delle due versioni sarà quella definitiva.
Sarà una metamorfosi alla Inzaghi oppure un momento di flessione prima di tornare a dominare gli avversari?
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Qualsiasi allenatore che passerà da queste parti dopo qualche giornata ( con questa società) avrà i primi sintomi di nervosismo e qualche problema, dopo le esternazioni del leader maximo, Moreo in panca, credo sia stata una sfida di Clotet, non credete quando dice “sono amico di Cellino, vediamo il calcio alla stessa maniera” sono le stesse parole più o meno sentite da tanti che l’hanno preceduto, l’ultimo Inzaghi poi sappiamo com’è andata.
Stom a eder ma la vedo dura, Moreo in panchina una provocazione che poteva evitare, già Clotet nn mi e mai piaciuto,con keste truade parlomen mia