Non occorre più illustrare il padel: Brescia è tra le prime città italiane per impianti dedicati e i tesserati Fitp (tennis e padel) hanno superato quelli della Figc (calcio) secondo l’ultimo censimento Coni-Fns-Dsa. Eppure, a livello professionistico, Spagna e Argentina si contendono ancora i titoli mondiali e il ranking. Dietro di loro, l’Italia si muove con maggiore efficacia.
A fine settembre la bresciana Martina Parmigiani, raggiungendo la finale del torneo Fip di Houten, nei Paesi Bassi, ha portato a dieci le italiane tra le prime cento posizioni (davanti all’Argentina con otto, dietro alla Spagna con sessantasette). Classe 1994, Parmigiani è stata una promessa del tennis, poi si è trasformata in giocatrice di padel dopo un infortunio.
Nel 2023 è diventata numero uno in Italia e ha ottenuto la maglia della Nazionale; l’anno successivo era in volo per i suoi primi Mondiali. Per la capitana Marcela Ferrari, la bresciana appartiene alla seconda unità azzurra, mentre la prima è guidata da Giulia Dal Pozzo. Tre giorni fa ha esordito vincendo 3-0 contro la Svezia nell’unica apparizione a Doha. Ha sostenuto la squadra anche nella semifinale persa contro l’Argentina e nella finale vinta oggi contro la Francia.


