Scelti i numeri di maglia

Sono stati ufficializzati numeri di maglia per la prossima stagione: il 17 a Marras, bomber Crespi prende il 9.

Nel calcio, i numeri vanno oltre la semplice identificazione. Rappresentano gerarchie, preferenze, ricordi personali e, a volte, anche superstizioni. Il Brescia, in vista della stagione 2026-27, presenta una numerazione con diverse novità e molte conferme. Dietro alcune scelte si celano storie curiose e significati che vanno oltre la cifra sulla schiena.

Tra i cambiamenti più importanti, Crespi, arrivato a gennaio e che aveva giocato l’ultimo campionato con la 99, ora indossa la 9, tradizionalmente riservata ai bomber. Un passaggio che sembra un’investitura e modifica gli equilibri offensivi, portando Vido a scegliere la 23. Pellegrini, rientrato, avrà la 30, mentre Spagnoli passa dalla 32 alla 91.

Per il secondo anno consecutivo ci sarà la 17, “bandita” sotto la precedente presidenza e tornata lo scorso anno con Maistrello. Ora la indossa Marras, che lascia la 93, scelta un anno fa in omaggio al suo anno di nascita, per riabbracciare un numero legato a motivi familiari, in ricordo del nonno. Una scelta dal forte valore affettivo che aggiunge significato a una maglia dalla storia particolare.

Tra i nuovi acquisti, Casasola vestirà la 15 (già indossata dai bresciani Zambelli e Cistana), mentre Rizzo Pinna avrà la 25, lo stesso numero che lo aveva accompagnato all’Ascoli e che a Brescia aveva contraddistinto Bisoli dal 2016 al 2025. Il numero più alto sarà il 95, destinato al giovane difensore Sina, rientrato in estate dopo l’esperienza all’Ospitaletto. Alcune maglie cambiano proprietario, mentre altre restano saldamente sulle spalle dei loro interpreti abituali.  È il caso, ad esempio, della numero 4 di Sørensen. Il difensore danese ha sempre avuto un legame speciale con questa cifra, che considera un portafortuna. Prima di ogni partita, entra in campo come quarto giocatore della fila, un rituale che continuerà anche in questa stagione. Capitan Balestrero sarà ancora protagonista con la 8, un tratto distintivo del suo percorso in biancazzurro, che ricorda il simbolo dell’infinito.  Nessuna novità anche per Rizzo (3), Pasini (5), Mercati (6), Di Molfetta (7), Mallamo (14), De Maria (18), Pilati (19), Zennaro (20), Fogliata (21), Boci (24), Lamesta (27), Silvestri (28), Guglielmotti (44), Gori (66) e Armati (82). Tra investiture, scelte di cuore e riti scaramantici, anche quest’anno i numeri di maglia raccontano qualcosa in più di questo Brescia.

Redazione

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