Sulle colonne de Il Corriere della Sera Brescia, Mattia Zennaro si è raccontato.
“Ascoli è una ferita ancora aperta, è passato un mese e mezzo, questa è una cicatrice che rimarrà sempre. Ci credevamo tanto. L’andata è stata molto equilibrata, l’acquazzone indirizzò una gara dove meritavamo qualcosa in più. Poi al ritorno l’Ascoli ha meritato.
Siamo bravi ragazzi e lavoratori: qui si sentono subito a casa. Oltre a me, della “vecchia guardia” ci sono Balestrero, Di Molfetta che è un amico vero e il mio compagno di camera, Liverani, Hergheligiu e Pilati. Il gruppo forte fu il nostro segreto anche quando vincemmo la C nel 2023 tra tante corazzate. Poi, certo, non basta l’unione di intenti: l’anno scorso siamo stati perseguitati dagli infortuni.
Ho iniziato a giocare tra le calle, nella mia Venezia. Adoravo Kakà. Ci devi nascere per capirla ma è una città unica dove ti muovi a piedi o con il battello, spero a fine carriera di tornarci a vivere. Prima la Feralpisalò e poi l’Union Brescia hanno creduto in me, cosa che non era successa altrove (dopo il Venezia, era stato al Genoa: sempre girato in prestito). Nel calcio, trovare un club che ti “coccoli” e ti faccia sentire importante non è facile. Io l’ho trovato.”
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Modesto dal lato qualitativo. Ottimo professionista e brava persona, ma come giocatore vale la C a essere buoni.
Nella vita normale non mi caga nessuno, sono uno sfigato ed emarginato.
Scrivendo qui mi sento qualcuno.
Abbasso onion
Sei un figlio di roia senza personalità che usi quella altrui per darti un ruolo. Sč̣iopa smerdù
Con gente così non vai da nessuna parte.
Centrocampista modesto, buono per la C. Lento che sembra un bradipo e con una tecnica sommaria. Meglio sarebbe schierare Zoratto: un po’ vecchiotto ma di classe. Ah no…, dimenticavo. La storia del Brescia calcio era solo adrem: che bello che siamo falliti. Adesso abbiamo Zennaro. Zennaro chi…? Un bidone.
Ottimo calciatore, centrocampista con piedi buoni e visione di gioco.
Bravo Mattia.
Quest’anno con la V si Vince!