Dal 17 luglio dello scorso anno il calcio in città e provincia si chiama Union Brescia. È la società nata dopo il cambio di sede e denominazione della Feralpisalò. A portare in porto il progetto è stato il presidente Giuseppe Pasini dopo i colloqui con l’Amministrazione comunale retta dalla sindaca Laura Castelletti, susseguenti alla mancata iscrizione ai campionati professionistici del Brescia di Cellino. La prima stagione, che si conclude ufficialmente oggi, ha avuto non pochi lati positivi.
C’è chi la sente come un corpo estraneo, chi pur tifandola non riesca ancora a innamorarsene. Ma i 40 mila spettatori nelle 3 gare di play-off al Rigamonti, i 7.268 abbonati (nel 2018-19, anno della promozione in A, erano poco più di 4.000), l’entusiasmo tangibile per il crescendo della squadra, spiegano più di ogni parola l’entusiasmo ritrovato. L’Union è il Brescia per la maggioranza di chi vive e respira biancazzurro: un dato di fatto.Oggi finisce la prima stagione, domani inizia la seconda e con essa la sessione estiva di mercato.
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Forza Union! Quest’anno ci divertiremo.
Annata FALLIMENTARE, visto che volevano salire in B già quest’anno passato. Errori su errori secondo la tradizionale linea d’azione adottata da Pasini a Salò.
Spero nel salto diretto in B quest’ anno
Meglio sarebbe stato solo un miracolo essendo il primo anno… Adesso la consacrazione e poi prendiamo il volo…Avanti tutta…
Si
Soddisfatto oltre le aspettative per il primo anno.
Non poteva andare meglio va bene così.e ora avanti tutta.
Soddisfatto di ma Corini non mi dà tranquillità!!!!!
Contentissimo forza Pasini forza Brescia.
Si