Marras pronto alla consacrazione da trequartista

Manuel Marras ha ricoperti di diversi ruoli a centrocampo fino a confermarsi nel finale di stagione come trequartista.

Nei mesi trascorsi in biancazzurro Manuel Marras (che compirà 33 anni il prossimo 9 luglio) ha collezionato 17 presenze nella stagione regolare, realizzando 2 reti (uno contro il Lecco, in aggiunta a quello spettacolare al volo contro la Dolomiti Bellunesi) e servendo un assist. Numeri ai quali vanno aggiunte le 5 apparizioni nei play-off. Un rendimento inferiore alle attese, condizionato anche da alcuni problemi fisici che ne hanno limitato le prestazioni e la continuità proprio nella fase più delicata dell’annata. La qualità del giocatore, tuttavia, non è mai stata in discussione.

Marras porta con sé un bagaglio di esperienza costruito in oltre dieci stagioni tra Serie B e C. Nel corso della carriera ha superato abbondantemente le 400 presenze tra i professionisti, mettendo insieme più di 60 reti e numerosi passaggi vincenti per i compagni. Dati che certificano la capacità di incidere negli ultimi trenta metri e di assumersi responsabilità nei momenti chiave delle partite. Anche il suo ruolo è cambiato nel corso dei mesi.

Sotto la gestione di Eugenio Corini, Marras ha progressivamente modificato la propria collocazione tattica. Arrivato come esterno offensivo, impiegato spesso da quinto di centrocampo, l’ex amaranto ha avanzato il proprio raggio d’azione fino a occupare stabilmente la zona di trequarti alle spalle di Crespi, unico riferimento offensivo. Ed è proprio qui che potrebbe trovarsi la chiave della sua consacrazione in biancazzurro. Le idee del tecnico di Bagnolo Mella prevedono infatti la possibilità di passare dal 3-4-1-1 al 4-3-1-2, senza escludere il 4-3-2-1 in determinate situazioni. Moduli che avrebbero un denominatore comune: Marras al centro del progetto offensivo.

Da trequartista puro, libero da eccessivi obblighi difensivi e con la possibilità di ricevere più palloni, potrebbe accendersi con più continuità tra le linee, mettendo la propria tecnica al servizio della squadra. Corini e il presidente Pasini confidano molto nelle sue qualità. Se il Brescia vuole recitare un ruolo da protagonista avrà necessariamente bisogno del miglior Marras: quello capace di inventare la giocata decisiva, creare superiorità numerica e dare imprevedibilità alla manovra. Le doti tecniche e caratteriali non mancano. Adesso sarà fondamentale trovare continuità fisica e rendimento. Da lui passa una parte importante delle ambizioni biancazzurre. E questa potrebbe davvero essere la stagione della definitiva consacrazione al centro del progetto che ha come obiettivo il ritorno del Brescia in Serie B.

Redazione

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4 Commenti
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Oreste
2 mesi fa

Consacrarsi a 32-33 anni? Proprio non capisco cosa possa significare. Nulla contro l’articolo. E’ il giocatore che è modesto; cosa vuoi consacrare?

Mauro 1
2 mesi fa
Reply to  Oreste

Sicuramente se fosse fortissimo non sarebbe in C, bisogna capire cosa intendi per modesto, per la categoria o in generale?

HAGI
2 mesi fa
Reply to  Oreste

Siamo andati in A con Spalek dietro Donnarumma e Torregrossa.
Penso che marras ci sta’ alla grande.
Forse è più esterno d’attacco ma ci sta’ bene anche lì.
Ma è importantissimo trovare 2 punte forti affidabili e fisicamente a posto da mettere in parte a crespi perché marras Lamesta Zennaro hanno poca confidenza col gol.
Fiducia in Ferretti e società.
FORZA GRANDE BRESCIA

Timo
2 mesi fa

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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