Giorgio Zamuner, direttore sportivo del Vicenza, ha rilasciato un’intervista esclusiva al Giornale di Brescia. Ecco le sue parole.
Le parole di Zamuner
IL VALORE AGGIUNTO – «Il Vicenza è una squadra con un tifo molto sentito. Rappresenta il sogno di ogni bambino vicentino che si avvicina al calcio poterci giocare un giorno da grandi. Quindi, avere in squadra una decina di questi ragazzi che avevano questa voglia, che conoscono la piazza, la tifoseria, ha creato quel senso d’appartenenza che ti porta sempre a dare quel qualcosa in più. Sì, credo proprio sia stato un valore aggiunto».
CAMPIONATO DOMINATO – «Credo che la verità stia nel mezzo. Certo, noi eravamo convinti di avere allestito una squadra forte e l’avevamo intuito già nei primi giorni del ritiro estivo. S’era creata da subito la giusta empatia tra i giocatori, l’allenatore e la società: abbiamo capito che c’eravamo messi sulla strada giusta».
IL MOMENTO CHIAVE – «Quando abbiamo cominciato ad avere un discreto vantaggio sulle inseguitrici e abbiamo visto che le pressioni su chi stava dietro ed era costretto ad inseguire senza commettere mai errori erano difficili da sopportare. Quel primo gap ci ha agevolato, ma l’ha fatto perché siamo stati bravi noi a non perdere un colpo».
BRESCIA – «Il Brescia aveva allestito una rosa di sicuro valore e da subito abbiamo pensato che sarebbe stato il nostro primo antagonista: ecco perché presumo che se non avesse avuto tutti quegli infortuni ci avrebbe reso la vita difficile».
MAI UNA SITUAZIONE SIMILE – «No, né da giocatore, né da dirigente ho mai vissuto una situazione simile. È certamente una situazione inusuale alla quale solo il Brescia può dare una risposta. È anche vero che molti sono stati infortuni traumatici alle ginocchia la cui “colpa” si può dare al caso».
AL LUMEZZANE DA GIOCATORE – «Sono stati due anni e mezzo (seconda metà anni ‘90, ndr) della mia carriera dove sono stato molto bene. Mi era un po’ passata la voglia di giocare e a Lumezzane l’ho ritrovata grazie ad un ambiente bello, sereno, professionale dove non ti facevano mancare niente. Al mio primo anno, vincemmo subito la C2. Un legame che ancora sento con la vecchia dirigenza di quel Lume: Aldo e Carlo Bonomi, Bortolo Pozzi e altri. E tutte le volte che ci gioco contro, per me è un piacere incrociare i rossoblù».
FERRETTI – «Andrea lo conosco bene: è un ragazzo competente, non ha bisogno dei miei consigli. Diciamo che quest’anno ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada un Vicenza forte che non ha mollato un centimetro e che ha fatto della continuità e della mentalità il suo pregio principale».
LA PARTITA – «Beh – ride – visto il risultato di Renate (3-1 per il Vicenza, ndr) direi che la sbornia l’abbiamo smaltita..Vogliamo ottenere il massimo da qui alla fine per non alimentare polemiche e per onorare al meglio il campionato».
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Anche il Vicenza lo scorso anno sarebbe andato in B se avesse avuto dalla prima giornata Rolfini Ferrari e Ronaldo
Mi dispiace tanto x voi bresciani
Cercate di dare il massimo ai playoff
Che arrivate pure voi i serie b
Ok gli infortuni , per me la scelta degli allenatori e sopratutto Corini che non ha dato una parvenza di gioco e non conoscitore della serie C
😂😂😂🥳🥳🥳Ah ah ah…..Zamuner hai fatto una battuuuuuta!!! ❤️🤍❤️®️
La FERALPISALÒ ha fatto piangere i Vicentini …. tre anni fa’ 💪💪💪💪
Il Vicenza ha meritato in maniera indiscussa. Noi bresciani speriamo, se non sarà quest’anno di salire il prossimo, facendo tesoro di quello che abbiamo sperimentato. Bravo il Vicenza
Senza infortuni ci saremmo contesi la promozione diretta. Ma è andata così. Forse perché, come disse Cellino in una intervista di qualche mese fa, a Brescia si bestemmia troppo e si adora il maligno. Quindi siamo stati puniti. È una teoria anche questa 😂
VICENTINO MIAO MIAO
Vero