Gli inizi al Latina, poi un cerchio magico aperto e chiuso con la V sul petto; nel mezzo, una vita nell’Inter e una parentesi alla Juventus. Fra le maglie incorniciate quella della Nazionale: campione del mondo, fra gli eroi azzurri di España 1982. Alessandro Altobelli compie 70 anni e si è raccontato al Bresciaoggi.
“Nel dicembre 1974. A Brescia ho trovato l’amore, sono nati i miei figli. Qui ho messo famiglia e deciso di stabilirmi. Una città bella, rispettata, che amo, dove per un periodo mi sono impegnato anche politicamente da assessore allo sport. Qui ho imparato tanto e conosciuto persone eccezionali come Francesco Saleri: quando mi sposai fu lui a comprarmi casa a
Brescia, anticipando i soldi. «Me li darai», mi disse. Li ho restituiti, ma non dimentico la generosità. Fu sempre lui ad accompagnarmi alla sede dell’Inter quando firmai per il trasferimento.”



Grande spillo ho ancora la tua canottiera presa in capo alla tua ultima partita al Rigamonti
Ero piccolo e la tua maglia i pantaloncini i calzettoni e le scarpe già prese dai colleghi tifosi in campo
Restó la canottiera e tu me la cedesti
Ancora la uso
Grazie spillo
Tanti auguri Spillo, che bei ricordi, due filobus x arrivare a mompiano, con la bandiera fatta da mia nonna, avevo 12 anni, domani ne faccio 63 e ancora non mollo🥂 FORZA BRESCIA SEMPRE 🤍💙🤍
Augurissimi a Spillo…prima di tutto. Di fronte a lui e ai ragazzi di Spagna 1982 sempre giù il cappello. Per noi vicentini, il rimpianto di non poter festeggiare il 70esimo compleanno di Paolo Rossi. Voi bresciani, almeno i più attempati come me, non dinenticatevi di Evaristo Beccalossi, oltretutto bresciano doc, che non arrivò in nazionale solo perché davanti aveva un certo Bruno Conti…i più giovani non possono capire quanto bello era il calcio di allora Grandi giocatori per cui indossare la maglia azzurra era un onore e non un fastidio come avviene adesso per tanti che pensano solo al loro… Leggi il resto »
D’accordo con te ,ma permettimi di dire che il rimpianto di non poter festeggiare i 70 anni di Paolo Rossi non solo di voi vicentini ma di tutti noi italiani…
Certamente…ci mancherebbe. Qualunque giocatore di quei tempi, con la maglia azzurra addosso, faceva superare le rivalità di tifo di club
Complimenti per il messaggio. Ovviamente grande è il rimpianto per la prematura scomparsa di Pablito. E’ vero che l’uscita dal campo della vita avviene prima o poi per tutti, ma davvero Rossi è stato sfortunato, e molto. Un attaccante d’area come pochi, che ebbe la fortuna di incontrare un allenatore come Fabbri che gli mutò il ruolo quando ancora si poteva fare (cioè: non ti arrivava il procuratore a lamentarsi….). E, se possibile, credo sia giusto ricordare anche l’ancor più sfortunato Scirea: forse il più completo e forte centrale difensivo del calcio moderno. Peccato che non ci sia più a… Leggi il resto »
Ecco…io ricordo come fosse ora un Vicenza-Juventus con la Juve prima a 22 punti e il Vicenza secondo a 19 con la vittoria che valeva 2 punti. Era il 22 gennaio 1978, ultima giornata di andata. Lo stadio Menti, ora omologato per poco più di 10000 spettatori, era stracolmo con 33000 persone assiepate su tre file per ogni gradone delle curve e dei distinti. Partita alle 14:30. Arrivai allo stadio alle 11:25. Finì 0-0. Proprio altri tempi e tutto molto più bello. Devo aggiungere altro ?
Augurissimi
Spillo e Tedo ! Ai tempi del Brescia Altobelli faceva una magnifica coppia con Tedoldi Si completavano meravigliosamente, almeno ai miei occhi di ragazzo. Andavo alla partita solo per vedere sti due giovani matti.