Scontri dopo Brescia-Cosenza, chieste 37 condanne

Ecco le prime condanne richieste dalla procura di Brescia per gli scontri durante il match tra Brescia e Cosenza dello scorso 1 giugno 2023.

La procura di Brescia ha chiesto la condanna per 37 dei 94 ultras di Brescia e Cosenza imputati (7 quelli calabresi), sono giudicati con il rito abbreviato, per gli scontri che la sera dell’1 giugno del 2023 avvennero all’interno e all’esterno dello stadio Rigamonti di Brescia al termine della gara che sancì la retrocessione in Serie C delle Rondinelle che nei mesi successivi vennero riammessi in Serie B dopo l’estromissione della Reggina. Le pene richieste dalla pubblica accusa vanno da un minimo di due mesi a un massimo di due anni e 8 mesi di reclusione.

Resistenza aggravata, lesioni, danneggiamento e violazione della legge 401 del 1989 che tutela la correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive i reati contestati. La sentenza è attesa per il 29 gennaio quando il gup valuterà anche la richiesta di patteggiamento di tre degli imputati. Sono invece 54 i tifosi che hanno chiesto di essere ammessi all’istituto della messa alla prova. Per 20 di loro la «posizione» è già stata definita. Unica parte civile nel processo è il ministero degli Interni che ha chiesto un milione di euro di risarcimento per danno d’immagine.

Redazione

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3 Commenti
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Rudy
10 mesi fa

Ultras liberi tutti

Tiziana
10 mesi fa

Logico…

Commento da Facebook
10 mesi fa

Incredibile…..

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