Hubner: “Diana ha un grande attacco, è tornata la ‘brescianità'”

Le parole dell'ex bomber che sarà ospite al 'Rigamonti' in occasione di Brescia-AlbinoLeffe

L’intervista di Dario Hubner – domani ospite al ‘Rigamonti’ in occasione di Union Brescia-AlbinoLeffe insieme Galli e Guerini – al Giornale di Brescia. Ecco le sue parole:

EMOZIONE – “Contentissimo. Tornare a Brescia, fa sempre un grandissimo piacere. Se poi farlo andando sotto la Curva sarà una grande emozione, come ai vecchi tempi”.

GLI ANNI AL BRESCIA –“L’esordio con la maglia del Brescia. Quella fu una settimana eccezionale. Prima il debutto in serie A con gol all’Inter a San Siro, poi alla prima in casa tripletta alla Sampdoria. Diciamo che mi sono presentato davanti ai tifosi bresciani abbastanza – ride – bene”.

IL NUOVO BRESCIA –“Sì e ogni tanto sento anche Emanuele Filippini e Edo Piovani, spesso sono andato a trovarli all’allenamento. In C le differenze tra le varie compagini sono risicate e non ci sono partite già scontate, o quasi, in partenza. Ecco perché, se quelle due o tre più forti come il Brescia non giocano al 100%, rischiano con chiunque. Devi essere sempre sul pezzo”.

LA ROSA – “Una panchina lunga e qualitativa è molto importante, soprattutto in base all’obiettivo che ci si pone. E credo che arrivare ai play off, e nella posizione migliore possibile, sia quello minimo della squadra di Diana. Nel calcio moderno, con cinque sostituzioni, avere cambi di qualità è fondamentale perché le partite si cambiano in corsa”.

IL VICENZA – Il Vicenza è squadra compatta: questo è il quarto anno che ci prova. Sono preparati, con uno zoccolo duro pronto al salto al quale ogni annata viene aggiunto quel qualcosa in più per non fallire di nuovo. Il Brescia è ripartito da zero seppur metà squadra era già coesa a Salò, ma l’altra metà sono tutti giocatori nuovi: bisogna avere pazienza e permettere di lavorare con serenità. Non si può pretendere di voler già stravincere il campionato, anche se poi la vittoria finale, anche per una squadra più pronta come il Vicenza, dipende da tantissimi fattori”.

L’ATTACCO – “La concorrenza stimola. Io preferisco avere una squadra composta da tanti bravi che da tanti scarsi… Il reparto d’attacco è di ottimo livello per la categoria e Diana avrà delle difficoltà nel fare le scelte. Ma credo che questo tipo di difficoltà vorrebbero averla tutti gli allenatori. Poi è il campo che determina le gerarchie”.

LA RISPOSTA DEI TIFOSI – “La gente si riconosce in questa brescianità. E sono contento, perché quelle frasi che sentivo io quando giocavo nel Brescia con un presidente bresciano come Corioni che ci teneva tantissimo, le sto risentendo. Quando perdevo con la maglia del Brescia il primo a cui pensavo era Copioni perché sapevo che ci stava male tutta la settimana. I tifosi si sentono partecipi a questa avventura, c’è un amore diverso quando dal presidente in giù ci sono tanti bresciani”.

Redazione

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3 Commenti
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Commento da Facebook
10 mesi fa

Grande attacco ? Ma, non credo

Commento da Facebook
10 mesi fa

Grande Dario

Commento da Facebook
10 mesi fa

Sei sicuro Darione ??

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