Ormai prossimo al rinnovo di contratto, come del resto il CEO Gazzoli, Stefano Melissano ieri era al “Tombolato” per seguire da vicino la prova dell’Italia Under21 e in particolare di Nicolò Bertola. Il direttore sportivo dello Spezia è poi rientrato in città e oggi interviene sulle pagine de Il Secolo XIX in intervista. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni ai colleghi.
IL MOMENTO DELLA STAGIONE – «Ogni partita in B a questo punto è da tripla, vengono annullate tutte le forze e si va avanti per altre motivazioni. È la bellezza di questo torneo, da sempre».
LA CLASSIFICA SI GUARDA ALLA FINE – «Sono d’accordo con quello che dice D’Angelo: la classifica la guardo con attenzione nelle ultime 2 o 3 giornate. Tanti incastri, troppe gare, mille incroci, tutto molto più aperto di quanto sembri».
SPEZIA DI ITALIANO Vs. SPEZIA DI D’ANGELO – «A vederle da fuori e dentro, due squadre che hanno qualcosa in comune, ma che concettualmente sono diverse. Questa più fisica, quella di Italiano aveva grande tecnica. Vincenzo arrivava più con il palleggio, D’Angelo va più verticale, creando tantissimo in area altrui. Pesò il terzo posto per Italiano, ricordiamocelo bene in ottica futura».
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