Ci stiamo abituando. Senza girarci intorno, è molto triste da ammettere. Giudicare in modo positivo partite come quelle di Carrara o come quella di ieri fa capire la mentalità che si sta facendo largo qui a Brescia. Brescia, appunto, una piazza da sempre abituata a non accontentarsi mai calcisticamente parlando e che ha sempre voluto quel qualcosa in più che però la storia insegna non appartenerle.
Perché se si è la squadra con più campionati di Serie B in assoluto un motivo in fondo c’è. Siamo questi, punto. Eppure si criticava anche Corioni quando a Brescia fece vedere il miglior calcio con giocatori di qualità assoluta e tanti anni consecutivi di massima serie. Non ci si accontentava, nemmeno in quelle situazioni. E dovremmo accontentarci oggi? Perché?
Negli ultimi anni le Rondinelle militano più nella parte destra della classifica che in quella sinistra, mentre ci si era abituati che in Serie B il Brescia era di fatto una corazzata fino a qualche lustro fa e vuoi o non vuoi era sempre tra le favorite per la promozione. Ora invece si accetta positivamente un modestissimo dodicesimo posto in graduatoria dopo un pareggio striminzito contro la Salernitana.
Salernitana che è venuta al Rigamonti senza mai calciare in porta di fatto; e noi cosa abbiamo fatto, tra le mura amiche? Poco, pochissimo di più. Un gol annullato e un palo, basta. Se la vittoria in casa manca dal 30 settembre serviva avere più fame, dai giocatori all’allenatore. Vuoi i “fantasmi” per i gol subiti nel finale, vuoi per la coperta corta, vuoi perché ormai ci si è abituati a questo, il pareggio è stato preso come un ottimo risultato, per tenere dietro proprio i campani.
E contro la Carrarese? Carri in piazza per i tre punti ottenuti dopo mesi e mesi di pareggi e sconfitte? Un’altra partita brutta, giocata anche peggio dal Brescia, decisa da molti episodi. Vinta per fortuna, casualità, anche se è vero, serve anche quella. Ma tra i miracoli di Lezzerini, un rigore sbagliato e di fatto solo tre azioni nostre degne di nota, è stata veramente una partita roccambolesca. Eppure era stata vinta e per dare continuità servivano i tre punti anche ieri.
Perché ora fino a marzo arriveranno avversari come Sassuolo, Sudtirol, Palermo, Cesena, Frosinone e Spezia. Avversari più tosti di Carrarese e Salernitana, in cui serviranno ben altre partite per strappare punti. E magari, forse, un pareggio contro la capolista può essere davvero preso come un ottimo risultato. Ma non accetto che si parli di una bella partita dopo i novantacinque minuti di ieri sera in cui erano più gli sbadigli che le emozioni.
Mediocrità, è vero. La promessa di uscirne ormai sembra utopistica; anzi, ora si sta diffondendo a macchia d’olio. Peccato.
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Che dire….sacrosanta verità
Il discorso attuale è semplicissimo: siamo nelle mani di uno che ci sta portando alla rovina ( ricordiamo che ci ha già portato in C sul campo!!!) e non spende nulla per gli acquisti perché non gli frega nulla delle sorti della squadra e soprattutto perché il suo progetto è succhiare denaro il più possibile con piccole compravendite e sperando anche in altre situazioni come Tonali. Tutto il resto è solo sofferenza per noi tifosi. Inoltre, quelli che hanno subito il Daspo col Cosenza, sebbene imperdonabile secondo la legge, devono ringraziare quell’uomo che ci ha ridotti a queste situazioni!!
Per me a Brescia manca un po’ più di attaccamento alla squadra, non del tifo organizzato, ma degli altri bresciani. Sono tutti felici di andare a vedere a San Siro Milan, Inter, a Torino la Juve e intanto se il Brescia perde o pareggia alzano le spalle.. però loro sono andati a vedere il loro bel calcio che conta..
Ho frequentato venticinque anni fa l’università a Bergamo e ricordo ancora l’attaccamento alla Dea (non quella di oggi) che si respirava in città e in università.
Per me a noi manca questo..
Poi possiamo parlare di Cellino, investimenti, istituzioni, ecc..
Condivido appieno. Bisognerebbe spiegarlo anche a chi ha passato gli ultimi mesi a insultarmi quando cercavo di spiegare questo punto: a Bergamo c’è un attaccamento alla squadra superiore che qui, da sempre!!!
Ormai per Brescia, le sue istituzioni, gli amministratori e i tifosi la serie B è già un lusso.
La sua non era una battuta, ma una previsione. E l’ha azzeccata in pieno. È stato di parola, almeno per una volta.
Un altro problema del Brescia a parte che gioca male sentire sempre o quasi i giornalisti nelle telecronache difendere l indifendibile
La mediocrità è iniziata nella fase discendente di corioni, dopo l’ultima promozione in a del 2011, questi sono i piazzamenti.
2011-2012: 8º in Serie B.
2012-2013: 6º in Serie B, sconfitto nelle semifinali dei play-off promozione.
2013-2014: 13º in Serie B.
2014-2015: 20º in Serie B, retrocesso in Lega Pro.
2015-2016: 11º in Serie B (ripescato in Serie B per la stagione 2015-2016).
2016-2017: 15º in Serie B.
2017/18 15° in serie B
Detto questo , Cellino vattene e industriali Bresciani e comune gh’ìf de desedàf.
Ecco i piazzamenti del Brescia Calcio nelle stagioni successive al 2016-2017:
2017-2018: 16º in Serie B.
2018-2019: 1º in Serie B, promosso in Serie A.
2019-2020: 19º in Serie A, retrocesso in Serie B.
2020-2021: 7º in Serie B, eliminato ai play-off promozione.
2021-2022: 5º in Serie B, eliminato ai play-off promozione.
2022-2023: 16º in Serie B, retrocesso in Serie C dopo i play-out.
2023-2024: Riammissione in Serie B a seguito dell’esclusione della Reggina; 8º posto in Serie B, eliminato al turno preliminare dei play-off promozione.
2024-2025: Attualmente 11º in Serie B (aggiornato al 2 febbraio 2025).
👏
Grazie PD
Mediocrità uguale a Cellino..
Il discorso attuale è semplicissimo: siamo nelle mani di uno che ci sta portando alla rovina ( ricordiamo che ci ha già portato in C sul campo!!!) e non spende nulla per gli acquisti perché non gli frega nulla delle sorti della squadra e soprattutto perché il suo progetto è succhiare denaro il più possibile con piccole compravendite e sperando anche in altre situazioni come Tonali. Stop. Tutto il resto è solo sofferenza per noi tifosi. Inoltre, quelli che hanno subito il Daspo col Cosenza, sebbene imperdonabile secondo la legge, devono ringraziare quell’uomo che ci ha ridotti a queste situazioni!!