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Bresciaoggi – Carattere, gioco, Maran: ecco gli “acquisti” del Brescia

Ecco l'analisi di Bresciaoggi riguardo al campionato disputato dal Brescia e alla svoltata portata dall'arrivo di Maran in panchina

Di seguito l’approfondimento di Bresciaoggi sullo stato di forma del Brescia:

 “Ogni volta che si parla della scelta di Massimo Cellino di non intervenire al mercato di gennaio, Rolando Maran risponde sempre così: «Sarei un bugiardo a dire che questa rosa non è migliorabile ma ribadisco quello che ho detto dopo poche settimane che ero qui: sono orgoglioso di allenare un gruppo del genere». Alla fine i veri «acquisti» del Brescia sono il gioco, il carattere e il lavoro dell’allenatore. Che ha portato 20 punti in 13 partite, 1.54 di media a partita. Proiettati sulle 25 giornate disputate, sarebbero 38-39 punti, ovvero il 6° posto e la zona play-off blindata. Oltre le cifre Al di là dei numeri, il Brescia 2023-2024 è l’opposto di quello della scorsa stagione, che in questo periodo passava da un allenatore all’altro con una frequenza disarmante, incredibile persino per le abitudini del presidente Massimo Cellino, che anche a Cagliari e a Leeds non esitava a cambiare tecnico.

Nei primi 2 mesi del 2023, sulla panchina biancazzurra sedettero nell’ordine Aglietti, Clotet, Possanzini e Gastaldello, che rimase fino al termine, fino ai play-out persi contro il Cosenza. Una confusione totale, con il presidente impegnato in una battaglia giudiziaria per una presunta evasione fiscale, da cui è uscito assolto nei giorni scorsi. Ma la squadra era lo specchio della situazione societaria e del continuo andirivieni di allenatori: confusa, molle, arrendevole alla prima difficoltà. L’arrivo di Maran al posto di Gastaldello, che aveva iniziato benissimo con 3 vittorie e 4 pareggi nelle prime 7 giornate, ha interrotto una serie di 5 sconfitte consecutive ma soprattutto ha trasformato la squadra, insegnandole in primis ad andare oltre i propri limiti. Giocatori come Adorni, Galazzi, Olzer, van de Looi, Bianchi, c’erano pure un anno fa. Ora sono diventati giocatori affidabili, di sicuro rendimento, spesso determinanti in zona-gol, come Adorni sabato contro la Sampdoria.

Al di là dei singoli, è l’insieme a piacere. Il Brescia di Rolando Maran cerca sempre di andare oltre i propri limiti e non è che la rosa sia stata stravolta. In estate i rinforzi sono arrivati in pochissimi giorni: Bjarnason a parte, l’unico ad aver firmato prima dell’ufficializzazione della riammissione in B (la classe non è acqua dentro e fuori dal campo), a rinforzare la rosa ecco Moncini, Dickmann, Paghera e Besaggio. Giocatori di categoria. Uno dei meriti di Maran è di far rendere al massimo anche chi gioca meno. L’ultimo esempio è Besaggio, il cui impatto sulla gara contro la Sampdoria è stato determinante: «Ultimamente l’ho premiato meno di quel che meritava», ha riconosciuto Maran nel dopopartita di Genova. Sua l’apertura da cui è nato il traversone di Paghera, altro subentrato, trasformato nel gol dell’1-1 da Adorni. Con Maran è subentrato solo 2 volte: oltre a sabato (13 minuti in tutto), era subentrato negli ultimi 12’ a Cremona. Grande il centrocampista a farsi trovare pronto. Ma bravo l’allenatore a stimolare tutti nel modo giusto, anche chi ha meno spazio”.

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