L’ex direttore del Brescia si è presentato ad Avellino
Giorgio Perinetti, nuovo direttore dell’area tecnica dell’Avellino, si è presentato in conferenza stampa: “Ringrazio la proprietà per avermi dato questa opportunità. Ho trovato nel presidente una persona che mi ha dato impressione di solidità, ma anche di serenità. È fondamentale anche l’apertura umana, perché le collaborazioni professionali non sono sufficienti. Avevo un’opportunità all’estero che però alla mia età non era il caso di provare, e qualche altra cosa. Ma l’Avellino mi ha convinto nel progetto e io punto a vivere il territorio, sarò sempre in città. Non voglio essere un collaboratore dell’Avellino, ma uno che lavora ad Avellino, per l’Avellino. Il calcio di oggi è molto difficile, basti vedere i playoff oppure le retrocessioni eccellenti dalla Serie B”.
SULLA PROSSIMA ANNATA. “Ci sono pressioni e noi dobbiamo essere bravi a creare il giusto clima. Io e i miei collaboratori, Luigi Condò e Pierfrancesco Strano, siamo abituati a non spegnere mai il telefono, a non avere giorni liberi”.



NO NON E’ DIFFICILE, MA CORROTTO. IMBOTTITO DI RACCOMANDATI E FIGLI DI EX GIOCATORI. O TI CHIAMI ESPOSITO, DONNARUMMA E COMPAGNIA BELLA O DEVI ESSERE UN GRAN FENOMENO, MA ANCHE SE SEI UN FENOMENO NON TI VEDONO, PERCHE’ I RAGAZZI MIGLIORI SONO NEI CAMPIONATI DI PROVINCIA, QUELLI CON LE DOTI GIUSTE E GLI ATTRIBUTI SONO LI, ALLA DERIVA DEI CAMPIONATI INFERIORI, PERCHE’ NON HANNO CONOSCENZE O NON HANNO IL PERSONAGGIO GIUSTO CHE TI BUTTA NEL CALCIO CHE CONTA. LA STORIA DEL CALCIO DI ADESSO E’ QUESTO. FINE DEL TEATRINO
Una anche per causa tua. Vai ad Avellino a fare lo Yes man ed a rubare lo stipendio.
Fora dai coioni
Basta sganciare la pila e non farne un esagerazione senza poi investirli nella Squadra
Bella scoperta , ma restare un pó zitto non é meglio,ipiú rispetto per i tifosi, non siamo nati ieri, fuori dai maroni una volta per tutte…
Finche c’é in giro gente come te
Basta vedere le retrocessioni e ciò che tu ….non hai mai fatto…cioè il tuo dovere.!!!!forza Leonessa
alà bëbò va èn pensiú e lasò fà a cheî piö svegli de të
Come per tutti i mestieri, difficili o meno, chi è capace fa strada caro Giorgione.
Successi e sconfitte non vengono mai per caso o per un destino cinico e baro. Specialmente in un campo come il calcio nel quale serve pianificare.
Non spacciamo l’incapacità per difficoltà..
Fenomeno
Ghe riat Marconi…🤣🤣🤣