In seguito alla conferenza stampa di Massimo Cellino, Bresciaoggi prova a dare la sua chiave di lettura.
Il corposo intervento del presidente viene sintetizzato sulle colonne di Bresciaoggi in quattro punti: la società non è in vendita, la necessità di affidarsi all’ossatura dello scorso anno, la speranza che Clotet possa lavorare con continuità e la primavera che torni un serbatoio per la prima squadra.
In verità ci sono altri aspetti che meritano di essere sottolineati. Prima c’è da metabolizzare l’esito dei play-off, evitare che l’ambiente affronti in modo dimesso la nuova stagione, infatti lo scorso anno è mancato il calore dei tifosi.
Poi volenti o nolenti si dovrà rinunciare al mercato espansivo dello scorso anno (visto che non si potrà contare sul tesoretto della cessione Tonali). L’esperienza dell’ultimo campionato insegna che inserire molti giocatori con differenti caratteristiche rischia di snaturare l’identità di squadra e penalizzare i singoli infatti qualcuno non ha mai visto il campo.
E così, i giovani torneranno protagonisti, anche perché Cellino vuole raggiungere la massima serie però senza dover stravolgere la squadra per affrontare la serie A (qualora arrivasse la promozione).
Non è un caso che il modello per quest’anno sia Perugia e Frosinone, squadre giovani, con giocatori di categoria, con un’identità di gioco chiara e senza la pressione di vincere ad ogni costo.
Insomma, in una Serie B dominata dalle corazzate (almeno sulla carta) il Brescia parte in modo garibaldino per poter fare lo sgambetto a tutti. Le somme si tireranno alla fine.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



SERIE C