Accolto il ricorso della Procura sul caso del sequestro poi “ridotto” a 670mila euro
Si riapre il caso del sequestro chiesto dalla Procura di Brescia su 59 milioni di euro in beni riconducibili al patron del Brescia Massimo Cellino e depositati in gran parte in Gran Bretagna: la Cassazione, secondo quanto riporta il Giornale di Brescia, ha chiesto al tribunale del Riesame – che dieci mesi fa aveva deciso per il sequestro di 670mila euro di Iva – di rivalutare la decisione. Il reato contestato è di “esterovestizione”, cioè di deposito all’estero di beni in realtà derivati da attività in Italia. Si attende quindi la nuova udienza del Riesame.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


