L’ex centravanti biancazzurro ha tenuto a precisare che tutto era evitabile, ma potrebbero esserci nuovi stimoli
Bortolo Mutti, ex attaccante del Brescia, è stato intervistato dal Giornale di Brescia in merito alla situazione venutasi a creare nei giorni scorsi.
IL CAOS DEGLI ULTIMI GIORNI. “Grandi dubbi su questo polverone, senza dubbio evitabile. Però, chissà , magari nel prossimo futuro si scoprirà che quanto è successo è servito, e ha fatto bene al Brescia. E’ chiaro che un presidente ha tutto il diritto di procedere per la propria strada, con le proprie idee e convinzioni, valutando rendimento e gioco della squadra. Cellino, evidentemente, è meno paziente di altri. Inzaghi, però, ha in mano il terzo posto in un campionato molto competitivo. Ha il polso della squadra. E per il club stesso avere Pippo alla guida della rosa non è di secondaria importanza“.
LA MEDICINA. “Soltanto le vittorie. I risultati sistemano tutto“.
LA SQUADRA COME PUO’ AVER METABOLIZZATO. “Servono nervi saldi. Il polverone era evitabile, ma può aver creato stimoli diversi. Tutto può ancora andare per il verso giusto“.
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Speriamo che il polverone non sia stato sollevato per non vedere qualche cosa di ben più problematico, ma che sia “solo” un dissenso tra Cellino e Inzaghi.
SEMPRE FORZA BRESCIA SINCE 1966