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Brescia, le regole d’oro di Palacio: silenzio, applicazione, normalità

Ritratto di un leader che parla con l’esempio e che vuole giocare fino a 41 anni come suo padre

Rodrigo Palacio è un giocatore che fa della privacy e della riservatezza uno dei suoi inconfondibili marchi di fabbrica. A scriverlo è il Giornale di Brescia in edicola oggi che propone un focus sul centravanti argentino definendolo “personaggio-non personaggio”.

Un calciatore che ha giocato in stadi molto importanti e che lo scorso sabato è entrato a partita in corso al Moccagatta contro l’Alessandria con tanta voglia e tanta grinta. Ok il gol, ma c’è stata anche tanta attitudine rincorrendo gli avversari e pressandoli. Palacio ha già dimostrato di essere venuto a Brescia non tanto per concludere la carriera ma per aggiornare in modo sostanziale le proprie statistiche.

El Trenza è una figura fondamentale in campo (dove lo si può vedere di più) ma anche e soprattutto in allenamento: è colui che trascina il gruppo e che si fa trovare per primo sui campi di Torbole, facendo spesso avanti e indietro da Milano. L’argentino, attento all’alimentazione ma senza alcuna mania, ha come obiettivo quello di raggiungere il padre José Ramon che ha giocato fino a 41 anni.

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