Lo storico capitano è stato intervistato da Bresciaoggi per l’anniversario dell’Anglo-Italiano
Dalla possibile rimonta di oggi alle due rimonte promozione in epoche diverse (1979-80 e 1993-94), con il comune denominatore di Stefano Bonometti in campo. Bresciaoggi ha intervistato lo storico capitano e primatista di presenze (421 in campionato) nel Brescia. Ecco un estratto delle sue parole.
PLAY-OFF – “La squadra può conquistarli: Empoli e Monza faranno un campionato a sé, ma le squadre dietro si equivalgono. Se il Brescia continua così può farcela, anche se ci sono cose che non mi convincono: non può segnare solo Ayé, Clotet mi sembra bravo ma deve scoprire nuovi marcatori. Una volta, quando le cose andavano male, le società si riunivano e pensavano che la soluzione era rinforzare la squadra, non dare una scossa in panchina”.
GIOCO – “Servirebbe più coraggio, il Brescia dovrebbe attaccare di più. Però, ripeto, stiamo parlando di un bravo tecnico: Clotet è riuscito a blindare una difesa che fino a un mese fa subiva, grazie anche al rientro di Cistana. Nel 1993-94 ci furono problemi ambientali, ma eravamo fortissimi: io rientrai a febbraio dopo 3 mesi di stop. Iniziammo a crederci e andammo in A dopo aver vinto a Wembley: questo Brescia può farcela continuando con questo passo, ma Clotet deve proporre qualcosa di nuovo dalla trequarti in su”.
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