Questa è la pagina dedicata a Vittorio Mero. Nato Vercelli nel 1974, fa tutta la gavetta centrando la promozione in Serie B con il Ravenna nel 1995. Nel 1998 viene acquistato dal Brescia e l’anno successivo corona il sogno della Serie A.
Nel 2000 passa in prestito alla Ternana, ma la lontananza da Brescia dura solo un anno: la stagione successiva infatti torna e da capitano guida le Rondinelle fino alla finale dell’Intertoto. Proprio all’ombra del Cidneo Nedo Sonetti gli conia il suo soprannome: Sceriffo, per il costante impegno profuso negli allenamenti e nelle partite.
Con la maglia del Brescia Mero segna due reti prima di morire il 23 gennaio 2002. Squalificato in Coppa Italia contro il Parma, perse la vita in un incidente stradale lungo l’autostrada A4 all’altezza di Cazzago San Martino, tra i caselli di Ospitaletto e Rovato in direzione Venezia, mentre tornava dalla famiglia a Nave.
L’annuncio della sua morte fu dato ai giocatori in campo solo pochi minuti prima del calcio d’inizio della partita, nonostante tifosi e società fossero già a conoscenza dell’accaduto. Roberto Baggio, capitano della squadra, abbandonò immediatamente il campo in lacrime, seguito dai compagni, e la gara fu rinviata.
Il Brescia in sua memoria ha ritirato la maglia numero tredici.
Cosa è stato, cosa ha rappresentato per te Vittorio Mero? Scrivilo qui sotto. Grazie.



Coppa Italia: BRESCIA – ROMA 3-0, lo “SCERIFFO” migliore in campo, annientò Totti in lizza per il Pallone d’oro con Owen. Comprai la sciarpa nuova invernale della Curva Nord, dopo pochi mesi la tragedia…. Quella sciarpa ce l’ho ancora e la tengo come un figlio, qualcuno me l’ha cercata, non la vendo neppure per 1000 Euro!!! INDIMENTICABILE MERO 💖
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Ricordo quando lo invitammo qui in oratorio a Vighizzolo, venne con javorcic e un paio di dirigenti del Brescia…fu una serata bellissima , disponible e simpaticissimo…un grande UOMO, lo ricorderemo sempre con affetto..
….mi ricordo ancora quel maledetto pomeriggio….🙏🙏🙏❤️❤️❤️
Sottoscrivo quanto scritto dagli altri utenti prima di me. Aveva limiti tecnici (per il calcio di e i Brescia di allora), ma sopperiva con impegno, sacrificio e molta umiltà. Ricordo che non aveva problemi ad ammettere, quando gli capitava, di aver giocato male, assumendosi le sue responsabilità.
Inoltre, aveva un certo carisma; quello che ai giocatori del Brescia di oggi, manca (in gran parte).
Ciao sceriffo. Sempre nei nostri cuori 🤍💙
❤
Ciao grande Campione. Ovunque tu sia.
Indimenticabile il coro Vittorio Mero x anni.Ragazzo umile che si è fatto voler bene dai Bresciani Non si dimenticherà mai il nostrosceriffo!!!