La fase 1 è archiviata. Come è andata? Bene o male? Il ritiro è stato un periodo di semina: i frutti si vedranno più avanti, quando conterà davvero. Probabilmente già dal 21 agosto, all’inizio del campionato. In casa biancazzurra sanno bene che i crediti da spendere saranno pochi e che la pazienza sarà poca.
L’Union Brescia, che ha completato la preparazione di base, è come un telefono che funziona, ma in attesa del nuovo aggiornamento. È anche come una macchina pronta per andare su strada, ma che al momento resta in garage mentre i meccanici ultimano le modifiche al motore, affrontando intoppi che richiedono anche l’uso di pezzi di ricambio.
In breve, la parentesi di Piamborno ci ha riconsegnato le certezze che ci avevano fatto dormire sonni tranquilli anche dopo la delusione della finale play-off. Ci ha fatto scoprire un paio di tesoretti destinati a integrare il patrimonio esistente e ci ha fatto coccolare l’uomo del destino (lo è stato per gli altri, ora deve e vuole esserlo per i biancazzurri): Rizzo Pinna. Insomma, abbiamo riscoperto il blocco +1, con l’aggiunta delle valutazioni positive per il prodotto di casa Samuele Sina, difensore centrale del 2007 di stazza rientrato dal proficuo prestito all’Ospitaletto, e per l’attaccante Jacopo Pellegrini, a sua volta cresciuto grazie all’esperienza di Trento. Salvo sorprese sempre possibili da qui all’1 settembre, per questi due un posto dovrebbe esserci.
A fronte del buono, ci sono stati gli stop per Gori (il suo forfait non è pesante solo per la particolarità del ruolo, ma anche per le caratteristiche, dato che si tratta di un portiere coinvolto nel gioco) e Casasola, l’altro atteso +1 che però di fatto non ha nemmeno potuto svolgere la preparazione. Un capitolo a parte merita il “contrattempo” capitato al gioiello dell’attacco Crespi. La paura è passata e ora l’attaccante deve rimettersi in pari.
Poi ci sono stati altri contrattempi fisiologici (Mercati, Guiglielmotti) e altre assenze significative, come quella di Balestrero, chiamato ad affrontare una nuova vita da “braccetto”, e quella di Pasini, che deve ancora “smaltirsi” dopo i guai della passata stagione. Anche considerando i tanti giocatori che devono ancora lasciarsi alle spalle le tante traversie fisiche della passata stagione, si è preferito puntare su un lavoro continuo invece che su più test rispetto ai soli due allestiti contro avversarie morbide, ma non di quelle che hanno conosciuto le (inutili) piogge di gol. Da questo punto di vista, se ne sono contati tre (De Maria, Vidotto e Rizzo Pinna).



Mercato insufficiente o importante?
Sa capes en casso
Il mercato è stato importante riscattando alcuni prestiti si è speso molto, è stato preso un giocatore di spessore l’unica nota stonata è l’infortunio del portiere.
Mercato, per ora, insufficiente
Dai che piano piano si trova la forma.