L’obiettivo principale è il salvataggio della matricola, fondamentale per le entrate derivanti dai diritti di valorizzazione di Sandro Tonali. C’è tempo per rivedere i piani fino al 28 luglio.
Attualmente, la Terza Categoria non è nei piani di Massimo Cellino per il Brescia Calcio. Il club, con la storica matricola 7810 riattivata, si è iscritto mercoledì a un campionato provinciale della Lega Nazionale Dilettanti. Questa decisione era stata anticipata informalmente il 30 giugno, quando il comitato regionale ha dato il via libera alla possibile ripartenza del club, inattivo da un anno a causa delle vicende che hanno portato alla mancata iscrizione al campionato di Serie C. Tuttavia, non sarà un campionato Senior, almeno per ora.
Il Brescia Calcio, come confermato al Corriere della Sera, parteciperà al campionato Under 16 provinciale, che inizierà il 20 settembre. Questa categoria è conosciuta come Allievi. Le partite, salvo imprevisti, si svolgeranno nel centro sportivo di Torbole Casaglia, che Cellino non è riuscito a vendere a Pasini, così come il ramo d’azienda. Le trattative per la vendita si sono interrotte lo scorso inverno e non sono state riprese. L’Union, come noto, ha poi creato con successo un nuovo centro sportivo a Buffalora e acquisito il marchio del Brescia di Corioni. Questo potrebbe portare a un nuovo contenzioso legale, poiché Cellino cercherà di impedire che la “vu bianca” torni sulle maglie del club di Serie C.
Per ora, l’attenzione è rivolta alla richiesta di concordato in bianco, presentata otto giorni fa, per la quale non è ancora arrivata una risposta dal tribunale di Brescia.
Prima di intraprendere un’altra iniziativa sportiva, il «vecchio» club sembrava voler attendere questo tipo di riscontro. Invece, è arrivata una mossa inaspettata, che però potrebbe deludere chi sperava in una ripartenza dal basso. Ci sarà, ma per ora solo nell’Under 16. L’obiettivo principale rimane il salvataggio della matricola, fondamentale per ottenere le entrate dai diritti di valorizzazione di Sandro Tonali. Questa fonte di denaro fresco, secondo il Brescia Calcio, potrebbe essere decisiva per evitare il fallimento.



PDM PATENTATO
Io spero che lo facciano fallire per rispetto di tutti gli imprenditori che magari sono falliti per 50 mila euro. Non scherziamo ne!
Un disperato
Cavru’
Datti all ippica
Mi piacerebbe conoscere i genitori che mandano i figli a giocare nella squadra sapendo chi è il presidente e cosa ha fatto a Brescia.
Che tristezza infinita, questa società o fallisce, oppure va in liquidazione, non ha nessun futuro, la matricola oramai è spacciata, anche perchè se venisse acquistata da una societa di serie d od eccellenza, in caso di fusione sparirebbe, a questo punto, o in caso di fallimento o dopo la procedura di liquidazione, i trofei, storia ecc ecc, verrano messi all’asta come il marchio dei corioni, poi se qualcuno creera una sorta di ideale bari sullo stile del centro lebowski con partecipazione dei tifosi, anche quello non sarà il bs calcio 1911, oramai agonizzante in attesa che qualcuno stacchi la spina.
Gupi
E chi ci mette a giocare
Hahahahahahahaha