Eugenio Corini ha tenuto la conferenza dell’antivigilia per la partita di domenica allo stadio Del Duca contro l’Ascoli.
“In questi giorni mi è venuta in mente una frase di un artista bresciano che amo molto, Fabio Volo, dal libro “Un giorno in più”. E recita così: “La fatica non è mai sprecata. Soffri ma impari a conoscerti”. Questo si applica alla nostra situazione, al superare ogni difficoltà, allo starci dentro, ad andare oltre anche quando fuori questa situazione non viene percepita”.
Abbiamo vissuto una stagione tribolata, ma siamo qui a giocarci un grande traguardo. Sappiamo bene che, se non dovesse andare come vogliamo, farà male, molto male. E farà male anche ripensandoci dopo anni. Proprio per questo dovremo moltiplicare gli sforzi, andare oltre ogni limite per fare in modo che questo non avvenga.
Quando ho accettato Brescia, è anche per la definizione corretta del mio ruolo all’interno del progetto -spiega il tecnico biancazzurro -. Alla fine del campionato ho sentito l’esigenza di parlare con il presidente Pasini per capire se eravamo ancora allineati. E quanto mi è stato ribadito, mi ha dato una forza di straordinaria importanza per approcciare i play-off al massimo. Brescia in C deve giocare per vincere, la mentalità c’è sempre stata. La pressione è un privilegio.
Dentro questo incarico c’è tanto per me, l’equilibrio che ho tenuto fa parte del ruolo affidatomi. Ho motivazioni straordinarie, che vanno nell’ambito della sfera professionale e dalla volontà ferrea di ripagare la fiducia della società e dei tifosi. Ho dedicato e sto dedicando ogni stilla di energia alla causa del Brescia e ne ho ancora tanta da trasmettere.
Abbiamo un piano per i 90 minuti, uno per i 20 e uno per i rigori. Dovrò valutare anche di avere forze a disposizione, ma quando si gioca la finale non si fanno troppi calcoli Sentiamo questo clima bellissimo che si è creato intorno a noi. Percepiamo la fiducia, la spinta da parte della nostra gente. Partiamo da una situazione di parità e abbiamo i mezzi per fare l’impresa, anche se l’Ascoli in casa ha perso solo una volta e ha fatto un cammino straordinario.”
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Meglio dire un intera provincia visto i numeri e i tifosi che vanno allo stadio circa il 90% vengono dai paesi
Se non sarà quest’anno sarà per l’anno prossimo. Girone A da stravincere. L’Ascoli se non sale quest’anno si ritrova un girone per niente facile dove avrà Spezia Reggiana Pescara Ravenna
Quanti pubblicitari pro-Union!!! Tutti innamorati del Pasini 😆 Si dovrebbe tifare la maglia non il presidente (o contro di esso).
Secondo me si è innamorati del fatto che gente seria finalmente rappresenta calcisticamente la nostra città e provincia.
Si ma sempre di Feralpi si tratta… Il vero Brescia non è Pasini, tattevene una ragione bresciani
In realtà ti sfugge un passaggio logico che viene prima…bisognerebbe tifare sempre per la propria città, indipendentemente dalla maglia (strumento) che stia usando. È una città che veste una maglia o tu conosci una maglia senza città?? Svegliet
Strumento? 😂😂😂😂
Non proprio tutta Genio
Genio si rivolgeva ai bresciani che non mollano la loro città. Evidentemente tu non conti niente. Fattene una ragione.
Ti c a g a fess Eugenio 😂😂😂
Bauscia resti in c
Geniocorini, fondamentale blindare le fasce con due giocatori che si danno una mano. Rizzo dietro de maria, Silvestri dietro Cisco che deve pure tornare a difendere. Se si bloccano i due colored Silipo e d’uffizi il più del lavoro e’ fatto. Centrale Moretti/sorensen. Marras battitore libero, in mezzo zennaro Mallamo e balestrero. Crespi unica punta. Bisogna aggredirli alti, portiere compreso, abbiamo perso l’abitudine di buttarsi verso il portiere ma tutte le squadre che partono dal basso commettono errori. E poi bisogna crederci, crederci, lottare dalla prima palla col sangue agli okki, uscire coi crampi per la fatica. Dai gnari tutta… Leggi il resto »
Il futuro sarà sicuramente roseo con questa nuova società
Società che non è il Brescia che abbiamo ammirato,.quello di Baggio, di Pirlo, di Mazzone o dei fratelli Filippini. Siete la Feralpi di Pasini
Stessa cosa vale per l ASCOLI
È UN TERNO AL LOTTO
Speriamo di vincere ce
la stanno mettendo tutta Grazie Presidente grazie Genio grazie giocatori
Troppo ottimista l’Ascoli non è il Casarano oppure ho visto un avversario diverso…….