Amarcord biancoazzurro: l’Inter e i precedenti storici con il Brescia

La rubrica con tutti i numeri più significativi sui prossimi avversari dell'Union Brescia

Non esistono precedenti ufficiali tra Brescia e Inter Under 23, né più in generale confronti tra le Rondinelle e formazioni Next Gen. Un incrocio quindi inedito, almeno sul piano statistico.

Come riportato dal sito ufficiale, guardando ai percorsi individuali, due giocatori biancoazzurri come Davide Guglielmotti ed Edoardo Bergomi hanno mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Inter. Sul fronte nerazzurro, invece, hanno maturato esperienze in provincia il portiere Paolo Raimondi, passato dalla Pro Palazzolo, il terzino Tommaso Avitabile al Ciliverghe, oltre all’ex Feralpisalò Luca Fiordilino e all’attuale allenatore Stefano Vecchi, anch’egli con un passato verdeblù.

In assenza di veri riferimenti storici tra le due realtĆ , vale la pena tornare indietro nel tempo e ricordare una sfida contro l’Inter disputata nel contesto del ā€œTorneo di Capodannoā€ del 1981, una competizione nata in un periodo particolare del calcio italiano. Nella stagione 1980-81, infatti, il campionato di Serie A si fermò per tre settimane tra dicembre e gennaio per consentire lo svolgimento del ā€œMundialitoā€ in Uruguay, torneo celebrativo per il cinquantenario del primo Mondiale vinto nel 1930. Alla manifestazione presero parte tutte le nazionali campioni del mondo, con l’eccezione dell’Inghilterra, sostituita dall’Olanda per motivi politici.

Il torneo di Capodanno e non solo

Per colmare la pausa e mantenere le squadre in attivitĆ , la Lega Nazionale Professionisti e la FIGC organizzarono il Torneo di Capodanno, coinvolgendo i sedici club di Serie A dell’epoca. Le squadre furono suddivise in quattro gironi da quattro, con ciascun club impegnato in due incontri. Il Brescia finƬ nel gruppo con Inter, Torino e Bologna: il calendario prevedeva la trasferta a Milano contro i nerazzurri e la successiva gara interna con il Torino. A San Siro arrivò una sconfitta per 2-0, mentre al Rigamonti il match contro i granata si chiuse senza reti. Il girone fu poi vinto dal Bologna, eliminato in semifinale dalla Juventus; il torneo venne infine conquistato dall’Ascoli, capace di superare i bianconeri 2-1 in finale.

La gara tra Inter e Brescia dell 4 gennaio 1981 a San Siro

La gara tra Inter e Brescia si disputò il 4 gennaio 1981 a San Siro. I nerazzurri erano privi di diversi nazionali — tra cui Giuseppe Baresi, Altobelli, Oriali, Marini e Bordon — e approfittarono dell’occasione per testare l’attaccante jugoslavo Abid Kovačević, 28 anni, in prestito dalla Dinamo Zagabria. Il Brescia, dal canto suo, doveva rinunciare all’infortunato Salvioni e lasciò inizialmente in panchina Biagini per precauzione. Davanti a circa 7.000 spettatori, distribuiti in un impianto quasi deserto, la partita assunse i contorni di una gara di allenamento: ritmi bassi, poche emozioni e l’attenzione principale rivolta a evitare infortuni, anche se Ambu fu costretto a lasciare il campo dopo appena venti minuti. Il primo gol dell’Inter arrivò al 23’, al termine di una rimessa laterale battuta in modo sperimentale con i piedi: Prohaska mise il pallone in area e Pasinato, dai quindici metri, trovò la conclusione vincente sotto la traversa. Il Brescia andò vicino al pareggio con una punizione di Penzo, respinta con difficoltĆ  da Cipollini. Il raddoppio giunse al 62’, quando Prohaska lanciò in profonditĆ  Kovačević, bravo a superare Groppi e a battere Malgioglio con freddezza.

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ORSO
ORSO
2 mesi fa

Solito articolo vergognosamente falso su una squadra che si cerca di fare passare per il vero Brescia nato nel 1911.
Che problema avete nel affermare la verità, cioè che onion è la prosecuzione storica della feralpisalò? Capisco la vergogna di aver abbandonato con inettitudine la squadra che ha rappresentato la città dal 1911, per andare a servire il riccone di turno che ci ha preso per il cu-lo da sempre, ma almeno non sareste ipocriti.

ONION NON ƈ IL VERO BRESCIA , BENSƌ LA FERALPISALƒ.

Forza Brescia (nato nel 1911)

NicolaB
NicolaB
2 mesi fa
Reply to  ORSO

Buongiorno Orso, Comprendo le tue sacrosante osservazioni e le rispetto….credimi. Ritengo però che il vero Brescia sia la squadra che va in campo per rappresentare la nostra cittĆ  e in particolare le persone che si siedono sulle tribune che circondano il rettangolo verde del Rigamonti. Il vero Brescia sono quelle persone che, per fede e amore calcistico, tifano una squadra che rappresenta la propria cittĆ  o provincia … nonostante tutto e tutti. Tu dirai che ĆØ pura ipocrisia e opportunismo e che questa ĆØ solo un’operazione commerciale per arricchire i soliti noti. Chiaramente i soldi muovono tutto e chi sta… Leggi il resto Ā»

Wesley
Wesley
2 mesi fa
Reply to  NicolaB

Ecco il solito guru con un nick diverso. FALSISSIMO. Il Brescia NON ERA di Cellino, era il Brescia dei BRESCIANI dal 1911. Inoltre, non si trattava di salvare il Brescia,.a di acquistarlo MESI prima come ipotizzato da alcuni imprenditori. Non ĆØ stato fatto NON perchĆ© Cellino non vendeva, ma perchĆ© chi poteva farlo non lo ha voluto fare, preferendo attendere il fallimento preannunciato da Cellino stesso. E il Brescia vero aveva debiti modesti se paragonati a quelli di alcune societĆ  anche di B di quest’anno. Qualcuno ha voluto atteggiarsi a profeta e fare i “miracoli”. Tutto da ridere. Andranno a… Leggi il resto Ā»

Gaglioffo
Gaglioffo
2 mesi fa
Reply to  Wesley

Tu sei tutto da ridere, inventi bufale a nastro. Cellino NON VENDEVA, altrimenti l’avrebbe fatto. Spiegami con parole tue PERCHƈ COMMENTI SUL SITO DEI TIFOSI DEL BRESCIA e non sulla pagina FB dei 19+11?
Quiz: quanto fa 19+11? 30, come i trenta che siete rimasti

Bs-forever
Bs-forever
2 mesi fa
Reply to  NicolaB

E cosa c’era di cosƬ disonorevole nel far giocare la feralpi salò al rigamonti mantenendo nome e colori? Avrebbe rappresentato comunque il calcio a Brescia

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