Antonio Filippini: “A Ospitaletto tre anni fondamentali per la mia carriera”

Le parole del doppio ex

L’intervista di Antonio Filippini a Bresciaoggi in vista di Ospitaletto-Union Brescia.


CHE DERBY ASPETTARSI – Una gara sicuramente molto sentita e spettacolare.

DOPPIO EX – Grazie a Corioni avevo appena esordito in B col Brescia ed ero stato ceduto all’Ospitaletto al termine della stagione. È stato mio fratello Maurizio a giocare per primo in arancio e io lo ho raggiunto dopo sei mesi: “Scendi e vieni a giocare qui” mi disse. Lì è iniziato di fatto il cammino che ha segnato l’inizio della nostra carriera.

TRE ANNI A OSPITALETTO – Sì, è stato un periodo formativo, in una società seria, con ottimi compagni e tecnici come Gozio e Fabbri. Ho imparato tanto.

PROMOZIONE IN C1 – Indimenticabile: è arrivata al termine di tre stagioni di soddisfazioni. Avevamo un gruppo compatto e solido, con Vianini, Carboni e Paci che erano stati appena acquistati dal Verona e hanno contribuito all’ultimo campionato alla promozione in C1. È stata la prima grande soddisfazione: la squadra aveva ottenuto grandi risultati attraverso un bel gioco.

I PUNTI DI RIFERIMENTO A OSPITALETTO – Mazzoleni e Pierobon erano i veterani, mentre io e Maurizio abbiamo iniziato piano piano a diventare protagonisti.

FERRARIO – Ottimo tecnico, molto preparato e capace di farsi seguire. Era riuscito a creare una grande sintonia nel gruppo e in quell’anno siamo arrivati fino in fondo. Anche in B ho avuto grandi tecnici, ma Ferrario mi ha lasciato molto.

LA C DI OGGI E DI IERI – All’epoca i ragazzi facevano esperienza e partivano dalle categorie inferiori, ora non è più così. Tante squadre di Serie A non investono più sui giovani ma preferiscono far giocare chi ha già esperienze importanti. Ai nostri tempi non era così e l’allenamento era fondamentale per crescere.


IL PAVIA – Una stagione sinora soddisfacente. Ora ci attende una trasferta impegnativa, ma stiamo crescendo. Con un gruppo ricostruito l’anno scorso abbiamo raggiunto i play-off e quest’anno vogliamo ripeterci. È un campionato equilibrato dove serve costanza per restare nelle zone alte della classifica e per i risultati.

Redazione

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