COSA VA
L’ampiezza della rosa e l’esperienza degli elementi che compongono l’organico biancazzurro sono senza dubbio un valore aggiunto. Unito al carattere di una squadra che, anche nei momenti più complicati, ha dimostrato di saper soffrire, reagire e ripartire. L’attacco ha in Tommy Maistrello il suo finalizzatore più prolifico, con 4 centri. L’imponente stazza porta l’ex Cittadella a essere il riferimento principale attorno al quale far ruotare diversi compagni. Tra questi spicca Luca Vido, tra i fiori all’occhiello della campagna acquisti biancazzurra. Il tandem appare ben assortito. Tra le cose più positive di questo avvio di stagione c’è la proposta di gioco, caratteristica che è venuta però meno nelle ultime sfide contro Virtus Verona e Pergolettese. In precedenza però il Brescia ha sempre dimostrato di avere un carattere dominante. Come nella natura di chi ha come obiettivo quello di giocare per le prime posizioni. E qui a risaltare sono le qualità di due giocatori che tecnicamente hanno dimostrato di poter essere di categoria superiore. Davide Di Molfetta è una piacevole conferma, a suon di gol e assist, mentre sulla fascia destra il nuovo che avanza si chiama Andrea Cisco, giocatore in grado di mandare in confusione i diretti avversari con le sue sgasate e i difensori avversari con traversoni dalle traiettorie particolari. L’ultimo pareggio senza gol contro la Pergolettese ha permesso alla difesa di chiudere nuovamente imbattuta dopo le precedenti disattenzioni. Se l’attacco non ha punto, la difesa ha confermato di avere una buona solidità, fondata sugli stakanovisti Stefano Gori (altro nome rinomato della campagna acquisti e sin qui capace di 4 clean-sheet in 8 gare), Nicola Pasini e Alberto Rizzo, fin qui sempre utilizzati da Diana. Esperienza al servizio della squadra, al pari di quella offerta dal rientrante Frederik Sørensen, che fa da contraltare all’infortunio di Luigi Silvestri, altro baluardo della retroguardia.
COSA NON VA
Amnesie e pause fanno parte del gioco, sono fisiologiche. Però in questo avvio di stagione sono già costate al Brescia parecchi punti preziosi. È capitato alla prima di campionato contro l’Arzignano quando i biancazzurri, avanti di un gol e in controllo dopo un primo tempo ordinato, hanno abbassato baricentro e soglia di attenzione nella ripresa. Permettendo ai veneti di ribaltare la situazione al 90′. O, in tempi più recenti, contro Novara e Virtus Verona. Con i piemontesi è stata una mancata chiusura a regalare il vantaggio agli ospiti, poi recuperato in extremis. In Veneto la vittoria è sfumata per un’errata marcatura in occasione di un corner. Errori già visti e analizzati, ma da non ripetere.
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Non dimenchiamo che è passata una settimana dalla presentazione societaria e che nessuno ha detto/promesso una promozione immediata.
L’Union sta lavorando per essere competitivo ma non può già essere visto i tempi ristrettissimi di quest’estate.
Io penso che non sarà facile uscire dalla C già nell’arco di tre anni figuriamoci già in questo dove per allenarsi devono andare a Salò.
Pasini è una persona seria e lo sta dimostrando, pretendere cose mai promesse non è serio.
Sono un vecchio (mi ricordo addirittura di aver visto giocare De Paoli con la vostra maglia) tifoso vicentino. Per restare alla storia recente, 8 anni fa Renzo Rosso prese il Vicenza fallito trasferendovi il titolo sportivo del Bassano, promettendo la serie A in cinque anni e parlando di modello Atalanta come obiettivo. Mi immagino un discorso cosi a Brescia 🤣🤣🤣, non è piaciuto nemmeno al sottoscritto . Poi tre anni fa partimmo con Diana in panchina, per poi perdere la finale playoff con Vecchi (ex Feralpi). Ognuno interpreti queste mie parole come crede, per me è solo un racconto di… Leggi il resto »
Ma secondo te , oggi , i giornalisti si ricordano del Vicenza per la sua storia ( Paolo Rossi ecc ) o dicono che non e’ piu quel Vicenza perche’ e subentrato il Bassano ? Io manco lo sapevo .
Voglio solo dire che passata la crisi nessuno si ricorda dei cambi societari . Il Vicenza resta il Vicenza come il Brescia resta il Brescia .
È proprio così, è il campanile che si rappresenta che viene guardato, giustamente, perché niente è per sempre, nemmeno le società abbiamo visto, ma la il comune che rappresenti (in questi casi pure capoluogo di provincia) quello c’è sempre, ecco perché si guarda sempre il campanile.
Non ci credi neanche tu alle baggianate che scrivi 🤣…
Io tifo Brescia 1911 !
Tu tifi per la feralpi Salò! Altro che campane e campanili!
È proprio così. Io sto sempre dalla parte della mia maglia biancorossa sempre con rispetto dei confronti degli avversari. Ma ho nostalgia del calcio in cui i presidenti e/o proprietari erano i primi tifosi della loro squadra e quando i calciatori indossavano una maglia, per quella davano sempre il massimo. Di esempi, in tutto il calcio che ho visto in vita mia potrei darne moltissimi, sempre più rari negli ultimi anni
Ok , vero , tutto bello . Ma tranquillo che anche all’ora qualcuno si vendeva per soldi . Il calcio e’ cambiato da tanto e con le PayPal Tv han spazzato via tutto . Bisogna farsene una ragione , non si torna piu indietro . Chi vuole un calcio cosi meglio che cambi sport .
Ti capisco benissimo. Purtroppo il calcio moderno e’ asettico, basato (malamente) sullo “sport enterteinment” americano e distorto da un sistema che fa acqua da tutte le parti. I tifosi delle “medio-piccole” sono gli unici che in qualche modo cercano di portare avanti certi valori e per questo li rispetto, sarebbe facilissimo tifare le atrisciate e invece si soffre, anche in C.
Il Brescia è quello nato nel 1911. La squadra che tifi tu è un’altra cosa. Onion è nata a Salò nel 2009, ed avrà sempre la storia di quella società. È inutile fingere che non sia così. Altre squadre hanno avuto crisi societarie simili alle nostre, ed hanno scelto di preservare la storia e la maglia a prescindere dalla categoria senza rubare squadre ad altre città (bresciane). A Brescia, un sistema di imprenditori e politici ha scelto di rottamare la maglia e la storia, per interessi economic, ed una parte della tifoseria ha abbandonato il Brescia 1911 per seguire la… Leggi il resto »
Purtroppo il Vicenza vola , noi NO ! La C dovrebbe essere una parentesi da chiudere velocemente con la promozione diretta . Diversamente l’anno prossimo 660 abbonati non 6600 . L’entusiasmo si alimenta con i tre punti . Nemmeno in C riusciamo ad essere protagonisti , che miserie !
Immagino la tua faccia quando hai scoperto che su tifobrescia il tuo alias era già in uso, buon vecchio Mario di bsingol
Dopo 8 partite siete già qua a mettere in croce i giocatori, mancano ancora 30 partite. I conti si fanno a fine stagione.
Nòm de brai
Il Vicenza e’ già’ a 7 punti , tra tre partite il campionato e’ già finito , non servono altre 30 partite !
In C campionato gia finito dopo 7 partite ? Capisci poco di calcio . Vedrai che tutte prima o poi avranno crisi e crisette . I conti si fanno sempre alla fine .
Quello che non va sono i giornalisti bresciani che hanno sempre da ridere….siamo mica il Barcellona!!!
Che c4zz0 volete? Vincerle tutte?
Pienamente d’accordo con te. Sono bravissimi a mettere zizzania….anziché incoraggiare la squadra e aiutare quelli più in difficoltà.
Giusto. Proprio come l’anno scorso….. a no. Allora si “s p a r a v a” basso perché erano tutti giocatori di adrem. Smettetela lì: il Brescia ha il DOVERE di vincere il campionato. Abbiamo dovuto inghiottire un fallimento mica per restare anni in C, tàmbor toi quanc. Schersom mìa. Dobbiamo andare su subito!!! E le critiche sono giuste per dare spinta si giocatori.
Brao
E’ un problema nazionale, basta guardare una qualsiasi conferenza stampa, si parla pochissimo di calcio. Ai giornalisti non interessano le questioni tecnico-tattiche, interessano scandali, polemiche e titoli accattivanti.
È il grande gomblotto degli alieni. Fighètt; le critiche di fanno e loro le devono accettare e stare muti. Pago il biglietto e voglio certe cose
L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re.
Quella che fumi tu, invece? Pervertìt d”en tòsec bolscevico
La critica deve esserci, sono fondamentali, il problema e’ che manca una vera critica seria e costruttiva da parte di giornalisti che dovrebbero fare un minimo di analisi calcistica e invece si concentrano solo su polemiche, scandali, diatribe ecc…. Tu puoi fare cio’ che vuoi, nessun problema, ricorda solo una cosa: creare un clima tossico non puo’ che portare danno alla squadra.
Eh… bella frase. Magari come l’anno scorso quando per far polemica ccontro el màt si i n f a m a v a n o ingiustamente discreti giocatori. Risultato: el màt se la ride e il Brescia non c’è più. Adesso non si devono fare polemiche per non danneggiare la squadra? Tròp comoda, bùchina. Le critiche si fanno, quando giuste, e ssenza storie. Ergo: nelle ultime 4 partite la squadra ha fatto c a g a r e, senza gioco e con poco mordente. Si diano una sveglia, brocù. Adesso e non tra un mese. Noi VOGLIAMO la Serie B.… Leggi il resto »
D’accordo
Ha leggere l’articolo non si capisce perché non siamo a punteggio pieno 🫤
A leggere ….maledetto T9
Vero