L’intervista di Mircea Lucescu al Giornale di Brescia. Ecco le sue parole.
IL BRESCIA- “Brescia è sempre nel mio cuore! Ricordo quegli anni con affetto, ma anche con rammarico. Che gioia per quella prima promozione in A! Poi, nella massima serie, ogni squadra era legata ad un’altra nazione: c’era il Milan olandese, l’Inter tedesca, il Foggia russo, il Cagliari uruguagio, la Roma brasiliana, il Napoli argentino. E c’era il Brescia rumeno. Però mi è rimasto dentro quel rammarico del 1992/93: facemmo dieci partite in inferiorità numerica, oltre ad avere altre recriminazioni incredibili, e questo ci portò ad uno spareggio salvezza che non meritavamo di dover giocare, con due squalificati (Bonometti e Negro, ndr) “grazie” all’arbitro Pairetto. Eppure avevamo sconfitto squadroni come la Sampdoria di Mancini o la Lazio di Gascoigne e Signori che si giocavano l’Europa. Fu un vero peccato perché con quella squadra, in caso di salvezza, avremmo fatto un altro campionato di A eccezionale e poi chissà…”.
IL NUOVO BRESCIA – “Mi spiace che Pasini non l’abbia preso prima, salvando categoria e 114 anni di storia. Ma capisco che trattare e trovare un accordo con Cellino non fosse semplice”.
IL SOGNO DI CORIONI – “Sperava sempre che qualcuno lo aiutasse, anche per lo stadio che conta tantissimo. Ma faccio un grande in bocca al lupo al nuovo Brescia, che torni subito almeno in B”
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un grande..
Al primo posto come mio allenatore del Brescia preferito, seguito da Mazzone.