Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Luca Toni si è raccontato dopo l’incontro avvenuto qualche sera fa in città con Roberto Baggio e Pep Guardiola. Queste le parole dell’ex attaccante su quel Brescia: “Era una squadra composta da tanta gente affamata più due fuoriclasse assoluti, Robi e Pep, che però si erano calati perfettamente nello spirito di chi deve battagliare ogni domenica. Talmente inseriti, Baggio e Guardiola, che ancora oggi ci ritroviamo a cena come l’altra sera.”
Poi Toni ha proseguito soffermandosi su Guardiola: “Mi viene in mente Mazzone che si rivolge a Pep dicendogli: “Io non ti volevo”. Schietto, ma divertente: alla Carletto. Mazzone aveva dato la parola a Giunti che avrebbe puntato su di lui in mezzo al campo e per questo accolse Pep così. Dopo il primo allenamento di Guardiola, aveva capito che si sarebbe dovuto scusare con Giunti. Prima che un allenatore, era un padre: gli volevamo bene tutti. Mi colpì l’umiltà di Guardiola. “Luca, posso restare in campo a farti qualche cross?” Quasi non ci credevo: se lo chiedi a un ragazzino della Primavera, magari sbuffa. Pep si era offerto a fine allenamento e parliamo di uno che aveva vinto tutto a Barcellona. Sono stato zitto qualche secondo, poi ho risposto a modo mio: “Grazie Pep, però mettila bene, altrimenti io il gol non lo faccio.”
Toni ovviamente ha raccontato qualcosa anche su Baggio: “Aveva la stessa umiltà e prendeva sempre le parti dei più deboli. A Baggio feci una richiesta esplicita: “Robi, hai fatto segnare tutti in carriera, ma ora viene il difficile: devi farlo anche con me…”. E giù a ridere. Il clima era quello. È stata la nostra forza, merito anche di Mazzone.”
E anche un pensiero per Corioni: “Mazzone è stato l’artefice di quel Brescia assieme a Corioni. L’altra sera abbiamo fatto un brindisi al presidente. Io mi sono sentito sempre un po’ in debito con Corioni: al Brescia mi comprò per 28 miliardi di lire, è l’unico presidente che non ci ha guadagnato con me.”
Poi la conclusione: “Quel Brescia oggi lotterebbe per un posto in Champions.”
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Quella squadra massimo che ha raggiunto è stata una salvezza tranquilla,poi se dopo 30 anni si possono romanzare le storie…
L’esaltazione del nulla, quali grandi traguardi sportivi raggiunse??
Ottimo centravanti, di grandi qualità realizzative, ma anche tecniche. Ovviamente…: a Brescia fu fischiato e offeso. Sempre in terra dicevano alcuni soloni…: certo, subiva falli e gli arbitri non glieli fischiavano.
Grande nostalgia per un giocatore così a lungo. Borrelli un pochino lo ricorda, ma forse assomiglia, per come si muove, al vecchio Silenzi.
luca toni giocatore di livello internazionale
con corioni
Sfondi una porta aperta. Erano gli anni buoni di Corioni…