Costituito nel 2018 mediante il trasferimento in città del Bassano a seguito del fallimento societario, il Vicenza è la continuazione dell’Associazione del Calcio in Vicenza nata nel 1902 e fallita nel 2018. Ma già due stagioni dopo, vincendo il girone B di Lega Pro, il club veneto riuscì a centrare la promozione in Serie B, mantenuta per altre due stagione e persa nel 2022 arrivando 17° e venendo eliminato poi nel play-out.
Da lì in avanti Rossi investì ingenti quantità di soldi per riportare il suo Vicenza nella seconda serie nazionale, riuscendoci solo quest’anno. Nel 2022-23 arrivò settimo in campionato e perse al secondo turno nazionale dei play-off, nel 2023-24 arrivò terzo e perse la finale play-off e lo scorso anno uscì nelle semifinali dopo aver rimontato il Padova in campionato prima di perdere a tre giorni dalla fine contro la Virtus Verona.
In questo lasso di tempo, come riporta Calcio e Finanza, Rosso e soci hanno investito nel Vicenza una cifra vicina ai cinquanta milioni di euro tra aumenti di capitale e versamenti per circa 45,7 milioni, sponsorizzazioni legate alla proprietà per circa 3,7 milioni (pari al 7% dei ricavi), 1,1 milioni per l’acquisizione del ramo d’azienda del Vicenza dopo il fallimento.
Pasini aveva parlato di tre anni alla presentazione dell’Union Brescia in Loggia, ribadendo poi che in realtà il suo obiettivo è salire in Serie B tra quest’anno (attraverso i play-off) o l’anno prossimo dopo l’investimento in Corini come allenatore. La Serie C è un campionato difficile, difficilissimo e salire per quanto uno può essere una corazzata non è per nulla facile. Guardate il Vicenza quanto ci ha messo come tempo e soldi, speriamo noi di fare un po’ meglio…



😛 Magnagatti godetevi il momento poi ci sarà da diversi in B per le neopromosse è sempre un ? però i soldi per fare li avete quindi in bocca al lupo.