Scontri dopo Brescia-Cosenza, trentaquattro condanne

Sono arrivate le condanne per i fatti risalenti al 1 giugno 2023 quando durante Brescia-Cosenza il Rigamonti visse una notte di terrore.

Trentaquattro persone sono state condannate a un totale di 33 anni di reclusione, con pene in alcuni casi superiori a quelle richieste dal pubblico ministero, secondo quanto riportato da Bresciaoggi.  Sei persone sono state assolte, tre hanno patteggiato e 51 sono state messe alla prova. Questo è l’esito del processo celebrato davanti al giudice per le udienze preliminari Federica Brugnara per gli incidenti scoppiati dentro e fuori lo stadio Rigamonti la sera dell’1 giugno 2023, durante la partita di ritorno del play-out di Serie B tra Brescia e Cosenza.

La partita è stata interrotta a pochi minuti dalla fine a causa del lancio di fumogeni e dell’invasione di campo da parte di numerosi tifosi del Brescia in Curva Nord. Gli scontri si sono poi estesi alle strade intorno allo stadio, proseguendo per un paio d’ore.

Novantaquattro tifosi, di cui sette del Cosenza, si sono presentati davanti al giudice dell’udienza preliminare per rispondere di vari reati, tra cui resistenza aggravata, lesioni, danneggiamento e violazione della legge 401 del 1989, che tutela la correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive. Le pene inflitte dal giudice vanno da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni e tre mesi di reclusione. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e, in alcuni casi, anche quella di aver risarcito il danno.

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