Trent’anni fa il Brescia vinceva il Torneo di Viareggio

Era il 19 febbraio 1996 quando il Brescia vinse il suo primo e finora unico Torneo di Viareggio.

Sono passati trent’anni da quell’annata indimenticabile. Era il 1996, la prima squadra militava in Serie B, galleggiava a fatica nelle zone medio-basse della classifica nonostante tra le sue file militassero giocatori di un certo spessore (Sabau, Neri, Giunta , Adani, Luzardi, Saurini per citarne alcuni) guidati dal grande Lucescu prima, sostituito poi da Reja.

Poi c’era la Primavera del Brescia composta da Pirlo, Baronio, Diana, Bonazzoli, Pavarini, ma anche Bono, Tagliani, Archetti, Bernardi, Maffeis, Pedrocchi, Borra, Forlani, Faini Giacomo, Rigamonti. Era la squadra giovanile più forte che il Brescia Calcio abbia mai avuto.

Nonostante le potenzialità, non si veniva considerati molto. Quell’anno partecipavano squadre come Juve, Inter, Napoli, Bayern Monaco, Dinamo Kiev, Lazio, Roma, Torino ecc. Quello sopra citato invece era “solo” il Brescia. Le Rondinelle finiscono nel girone 6 con Atalanta, Napoli e Pumas Messico.

L’Atalanta è da sempre considerata uno dei migliori vivai d’Italia. La prima partita è contro di loro. Perdiamo 2-1 e la strada si fa subito in salita non potendo più commettere passi falsi. Il secondo match è contro i Pumas Messico (sconfitti precedente dal Napoli) e il Brescia vince 1-0. Nell’altro match Atalanta e Napoli pareggiano. Per cui prima dell’ultima sfida, Napoli e Atalanta sono primi a 4 punti, le Rondinelle seguono a 3, i Pumas ultimi a 0.

Manca una partita, contro il Napoli. L’Atalanta vince ovviamente con i Pumas e si qualifica come prima, mentre il Brescia battendo 1-0 il Napoli stacca il pass come secondo. E’ festa, ma con moderazione: forse nemmeno i giocatori stessi si rendono conto delle loro potenzialità.

Cominciano le fasi ad eliminazione diretta. Al Brescia tocca la Juve e il 4-2 finale è quasi clamoroso, una vera impresa che sarà ripetuta. Ma nei quarti di finale l’avversario è ancora l’Atalanta, già affrontata nel girone: un vivace 0-0 nei tempi regolamentari viene poi chiuso dal gol di Campolonghi con la regola del “golden goal”. Apoteosi della gioia, si assapora l’impresa.

L’allenatore Cadregari ora ci crede davvero, soprattutto perchè in semifinale il suo Brescia è atteso dal Cesena, altra squadra rivelazione di quel Viareggio. 5-0 senza storie ed è finale. L’avversario è il Parma, guidato in porta da un certo Gianluigi Buffon che già era stato selezionato dalla prima squadra.

Baronio regala una perla segnando con un pallonetto memorabile da metà campo, poi segnano anche Maffeis e Campolonghi. Il Brescia vince 3-1 e si aggiudica il Torneo di Viareggio per la prima e unica volta nella sua storia.

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Pier 62
Pier 62
1 mese fa

IO ero a Misano qualche mese dopo x la finale scudetto presa contro il Perugia, vedere giocare quei ragazzi era veramente uno spettacolo. Sempre e soprattutto forza LEONESSA D’ITALIA FORZA BRESCIA 🤍💙

ATHLETIC BILBAO
ATHLETIC BILBAO
1 mese fa

Era li che bisognava spingere sull’acceleratore e creare un grande Brescia! Peccato però che la maggior parte dei Bresciani parlano, commentano, criticano, si fanno belli in piazza e al bar, poi vanno a Milano e Torino…. Resteremo sempre una piazza di criticoni, malmostosi e come si dice spesso: “MAI UNA GIOIA…”. FORZA LEONESSA

Commento da Facebook
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1 mese fa

Bei tempi

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