Emiliano Viviano ha parlato a La Gazzetta dello Sport, dove ha raccontato un episodio del suo periodo all’Arsenal: “Non sono convocato per Everton–Arsenal e faccio serata. Solo alle due di notte leggo un sms: “Fabianski è stato male: alle sei e mezzo ti viene a prendere un’auto per portarti al campo’. Avevo bevuto mezza bottiglia di vodka, il mio amico proprietario del locale mi guarda chiedendomi: ‘E adesso?’. ‘Ora portami altra vodka’. Ritornai a casa all’alba, mi feci una doccia e arrivo a Liverpool, a quel punto Santi Cazorla mi dice: “Puzzi di alcool da fare schifo”. In panchina ebbi quasi un attacco di panico perché non non ci vedevo. E mi ripetevo: ‘Se devo entrare, ho chiuso la carriera’”.
I ricordi di Roberto Baggio
“Per me fiorentino classe 85, lui era religione. Al mio primo allenamento da aggregato alla prima squadra a Brescia, arrivò nello spogliatoio, si sedette per presentarsi e ci chiese: come va?”.



GRANDE EMY
Grande portiere, nei miei personalissimi 23 del Brescia di tutti i tempi secondo solo al mitico tito