Nuova udienza, ieri mattina, davanti al gup (il processo si sta celebrando davanti al giudice per l’udienza preliminare) per gli incidenti scoppiati l’1 giugno del 2023 all’interno e all’esterno dello stadio Mario Rigamonti nel corso della partita Brescia-Cosenza valevole per i play-out del campionato di Serie B della stagione 2022-2023. Complessivamente sono 94 gli ultras, sette quelli del Cosenza, finiti davanti al giudice.
Resistenza aggravata, lesioni, danneggiamento e violazione della legge 401 del 1989 che tutela la correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive i reati contestati. In 34 hanno chiesto di poter essere giudicati con il rito abbreviato e per loro il pm ha chiesto condanne da un minimo di due mesi (per quelli a cui viene contestato la «semplice» invasione del terreno di gioco del «Rigamonti» a un massimo di due anni e 8 mesi di reclusione per i tifosi a cui vengono contestati i reati più gravi. Sono invece 54 i tifosi che hanno chiesto di essere ammessi all’istituto della messa alla prova. Per 20 di loro la «posizione» è già stata definita. Tre, infine, gli imputati che hanno chiesto di poter patteggiare la pena.
L’udienza di ieri, durata davvero pochi minuti, è stata aggiornata al 12 febbraio quando verranno sentiti i due testimoni «convocati» direttamente dal giudice.Poi a fine febbraio è prevista una nuova udienza per le eventuali repliche (accusa e difesa hanno già discusso) e quindi la camera di consiglio da cui il giudice uscirà con la sentenza.



Il problema di questo paese delle banane sono gli ultras?
Che schifo
Degli scontri tra Laziali e Napoletani?
Ultras liberi