Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Mircea Lucescu ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato anche di Brescia.
Ecco un estratto: “Corioni mi cerca, ma mi vogliono anche Standard Liegi e Porto. Così con mia moglie e mio figlio facciamo tre bigliettini, sorteggiamo. Al momento dell’estrazione però ne manca uno, strano. Lo trovo due giorni dopo, appiccicato sotto a una scarpa: Brescia. Un segno del destino.
Corioni, un uomo dall’intuito straordinario. L’Italia vive di colonie: gli olandesi al Milan, i tedeschi all’Inter, gli uruguaiani a Cagliari… così lo convinco a fare la Brescia romena. Prendiamo Hagi, che al Real non era contento: si fida, fa una scelta intelligente, due anni dopo gioca un gran Mondiale e lo chiama Cruijtf al Barça. Il bello di Corioni è che con lui posso lanciare i giovani, è contento perché poi li vende. Schiero Pirlo a 16 anni sul 2-1 contro l’Ipswich nell’anglo-italiano, perde un pallone e fanno 2-2, poi mi tocca litigare con Luzardi che mi accusa di aver messo dentro il ragazzino….”



Mircea grande allenatore e grande uomo
Tante emozioni e tanti ricordi ai tempi di Lucescu e Pasinato
Per me sei stato il migliore allenatore della storia del Brescia! Grande lucescu