Dalla Coppa Italia la spinta per ripartire

Il successo contro la Sambendettese ha dato uova linfa a un gruppo uscito bene anche dopo il pareggio contro il Vicenza.

Union Brescia Media House

Come scrive Bresciaoggi, il Brescia come a San Benedetto del Tronto non si vedeva da tempo: dominante, sicuro di sè, sempre primo sul pallone, micidiale sottoporta. E la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, per il modo autorevole in cui è stata ottenuta, è la spinta ideale per la Grande Rincorsa alla capolista Vicenza. Proprio lo scontro diretto di domenica al Rigamonti e il pareggio ottenuto in rimonta hanno riacceso la luce dopo un periodo con qualche oscurità, sottolineato dal rendimento (una sconfitta e 2 pareggi nelle ultime 3 partite). Così è raddoppiato il distacco dal Vicenza, passato da 5 a 10 punti. Ma chi considera ormai decisa la corsa alla promozione diretta in Serie B si sbaglia di grosso.

La fiducia viene proprio da queste ultime due partite ma non solo. Il progetto Union è agli albori, è triennale come da annuncio di inizio stagione del presidente Pasini. E alle spalle c’è una società forte, con un bel numero di imprenditori del territorio coinvolti e soprattutto convinti di riportare il calcio a Brescia più in alto della sua storia, che è fatta per la maggioranza di Serie B (66 in 114 anni di vita). Serviranno tempo, pazienza, lungimiranza, spendere senza spandere. Questa società è pronta a investire nel mercato di gennaio per non lasciare nulla di intentato, sia in chiave promozione diretta che per presentarsi al massimo della competitività nei play-off, che in Serie C sono ancor più una lotteria: su 28 squadre partecipanti (le 9 di ciascuno dei 3 gironi dal 2° al 10° posto e la vincitrice della Coppa Italia) solo una si aggiungerà alle 3 vincitrici dei raggruppamenti nel campionato cadetto 2026-27.

Chiaro che, per invogliare la società a investire ancora, sarà necessario che la squadra sia pienamente in corsa per il massimo obiettivo, non solo numericamente, riducendo il distacco dalla vetta, ma soprattutto come spirito. E le sfide contro Vicenza e Sambenedettese hanno dimostrato che, anche senza 8 giocatori, il Brescia c’è eccome: in entrambe le occasioni ha reagito allo svantaggio, non si è disunito ma ha sempre tenuto benone il campo.

Redazione

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2 Commenti
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Gica
9 mesi fa

“E alle spalle c’è una società forte, con un bel numero di imprenditori del territorio coinvolti e soprattutto convinti di riportare il calcio a Brescia più in alto della sua storia, che è fatta per la maggioranza di Serie B (66 in 114 anni di vita”

E con questo abbiamo detto tutto….. E pazienza se qualcuno non ” vuole” capirlo…..

Alberto
9 mesi fa
Reply to  Gica

Bravo! Ben detto!

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