L’FVS sta rovinando la Serie C, e non siamo gli unici a dirlo: andatelo a chiedere ad allenatori e giocatori che si presentano in conferenza stampa dopo ogni partita.
La serie C ha un problema, un’altro, sì. Per una volta non vi parlo di società disastrate, tifosi disperati, ma dell’innovazione
più grande di questa stagione che in realtà si sta rivelando un flop clamoroso. Parlo del Football Video Support, abbreviato in FVS. Da quest’anno in serie C gli allenatori delle due squadre hanno a disposizione due card da consegnare al quarto uomo.
Qualora volessero richiedere al direttore di gara di rivedere al monitor un determinato episodio, le casistiche per cui si può richiedere il Challenge sono le stesse del VAR: quindi chiaro ed evidente, errore su rigore, cartellino rosso, scambio di identità su un cartellino giallo.
A differenza del VAR, però, gli arbitri non sono collegati con il centro di Lissone che ha a disposizione decine di camere, ma possono sfruttare soltanto le riprese televisive e rivedere al monitor quello che può essere visto anche da casa. Nel caso in cui il Challenge andasse a buon fine, la card viene restituita alla squadra che ha scelto di giocarla, in caso contrario viene sprecata.
È un esperimento voluto dal capo degli arbitri della FIFA, Pierluigi collina, per provare a limitare gli errori arbitrali in quelle competizioni in cui ci sono meno risorse e telecamere. L’FVS sta però in parte rovinando o comunque incidendo in maniera molto pesante sul campionato di Serie C: la copertura televisiva e il cablaggio camere dei vari campi di serie C varia da stadio a stadio.
Quindi un arbitro che fischia un rigore a Belluno e viene invitato a recarsi al monitor per rivederlo, non avrà le stesse camere e angolazioni per valutare lo stesso rigore che viene, ad esempio fischiato a Vicenza. Ne consegue che alle partite di Serie C non viene garantita una uniformità di giudizio. Un’eventuale posizione di fuorigioco su un gol che può essere rilevata in una partita che ha dieci camere, non può essere sanzionata allo stesso modo in una gara che invece di camere ne ha soltanto due.
Come può questa cosa non incidere sulla regolarità del campionato? Ma ci sono tanti altri aspetti che non funzionano. Ogni goal viene automaticamente valutato al monitor, anche se non viene giocata nessuna card dalla panchina. Questo aspetto rende a mio modo di vedere, assolutamente inutile il concetto di Challenge, perché se l’arbitro si reca automaticamente davanti allo schermo per valutare la regolarità di una rete, non può farlo anche per altri eventi che incidono in maniera netta sulla partita?
Perché un arbitro non può andare in automatico a valutare un calcio di rigore assegnato o un cartellino rosso? Non avrebbe molto più senso giocarsi un Challenge per chiedere all’arbitro di valutare un giallo, l’assegnazione di un calcio d’angolo piuttosto che un evento che dovrebbe essere valutato a prescindere.
Altro tema, lo spettacolo. I tempi delle partite si sono dilatati in maniera impressionante, moltissime volte gli allenatori giocano le card soltanto per perdere tempo, per spezzare il ritmo, per invocare la revisione di situazioni che sono palesemente inutili. Non essendoci poi camere che offrono punti di vista particolarmente differenti, gli arbitri sono orientati a confermare la maggior parte delle volte le proprie decisioni. Assistiamo così a partite in cui i minuti di recupero assegnati a volte sforano
addirittura i dieci minuti.
L’FVS non è un esperimento da buttare, infatti al Mondiale Under 20, che ha una copertura di telecamera elevata, è uguale per ogni partita. Sta funzionando molto bene in Serie C così come concepito? Assolutamente no, anzi, forse sarebbe da eliminare immediatamente, nell’attesa del giorno in cui tutti gli stadi saranno tecnologicamente pronti o quantomeno saranno tutti sullo stesso livello.



Ma allora! Fa schifo o no? Da quello che scrivi non si capisce bene. È vero che ogni impianto è diverso da un altro giustamente dici che manca uniformità nelle valutazioni e tutti lo dicono. È anche vero che anche gli addetti ai lavori, cioè gli allenatori, si lamentano, però lo usano come perditempo, allora fa schifo perché non viene usata correttamente ma sfruttata per i propri vantaggi, vuol dire che non c’è onestà neanche da parte dei Mister. Per quanto riguarda il rigore inizialmente non concesso al Brescia, se non ci fosse stata la possibilità di usufruire dell’ FVS… Leggi il resto »